Piccolo festival della narrazione a Massa Lombarda

Inaugura oggi alle 18, alla galleria Zamagni una singolare mostra di una coppia di artisti che hanno lavorato su di un progetto che unisce tecniche e forme artistiche tra loro lontane. “Catalizzatore” è il titolo, inteso come forma di fusione accelerata di un processo creativo. Tra fotografia e pittura, realtà e finzione, contemporaneità e storia.

Come scrive Flaminio Gualdoni nella presentazione al catalogo edito da NFCedizioni, Baldassari decifra sotto “le gramigne fiorenti e le piccole selve profumate” di Shelley forme che sono state, nel loro tempo migliore, intenzioni d’un estetico possibile.

Pasyar vi immette la contraddizione dolce, e la deriva fantasticante, d’un istinto che non vi legge il “memento mori” ma la vitalità brulicante sottopelle, l’energia che fa crescere schegge auree e meravigliose germinanti in questi straniatissimi scenari…

Il lavoro di pittura miniata di Pasyar, sulle fotografie di Baldassari, crea un nuovo mondo, estetica di una resurrezione delle forme abbandonate.

L’utilizzo di materiali recuperati sul luogo delle fotografie, si fonde con preziosi elementi di pittura. Le 18 opere sono presentate in cornici d’epoca, che dettano i formati e formano un unicum. Per l’occasione sono esposte anche 18 fotografie in formato integrale realizzate per la base delle opere. La mostra è accompagnata dal prezioso catalogo di NFC edizioni, con presentazione di Flaminio Gualdoni. È inoltre stata realizzata una versione in 80 copie numerate con un disegno di Pasyar ed una fotografia originale di Baldassari.

Ingresso libero per tutto il tempo. Domenica chiuso.

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