La picchia per anni e l’aspetta sotto il letto: arrestato a Rimini

RIMINI. E’ finito ieri mattina intorno alle 4 con l’arrivo di una volante della Polizia di Stato il calvario di una donna che nell’ultimo anno e mezzo aveva subito da parte del compagno, un 27enne di origine marocchina, continui maltrattamenti, percosse ed umiliazioni di ogni tipo. All’arrivo della volante la donna presentava chiari i segni delle percosse appena subite ed anche quelle di episodi precedenti. Al pronto soccorso le è stato riscontrato un trauma cranico, plurimi ematomi ed escoriazioni multiple su tutto il corpo, per una prognosi di 25 giorni. Il convivente della donna si era dileguato appena pochi istanti prima dell’arrivo dei poliziotti nell’albergo di Miramare in cui la donna alloggiava. Terminate le medicazioni al pronto soccorso la vittima, sotto shock per le violenze subite, ha chiesto agli agenti di accompagnarla in hotel poiché aveva paura di reincontrare l’uomo, richiesta alla quale i poliziotti hanno ovviamente acconsentito. Arrivati in albergo, gli agenti hanno deciso di ispezionare la stanza prima di far entrare la donna ed è qui che, nascosto sotto il letto, hanno scovato l’uomo il quale, alla vista delle divise e della donna ha cominciato a dare in escandescenze cercando di scagliarsi contro la poveretta, subito bloccato dai poliziotti presenti. 

Portati entrambi in Questura, la donna ha ricostruito davanti agli investigatori della Sezione specializzata della Squadra Mobile in materia di violenza di genere il periodo di convivenza, iniziato nei primi mesi del 2018, subito caratterizzato dalla brutalità dell’uomo nei suoi confronti, brutalità che la costringeva a vivere in uno stato di ansia e costrizione tale da impedirle di trovare il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare quanto subito. Numerosi sono gli episodi di violenza che la donna ha verbalizzato in sede di denuncia, violenze per le quali gli investigatori hanno trovato riscontro in referti del pronto soccorso e nelle foto delle lesioni subite che questa si era fatta nel corso del tempo. L’uomo è stato portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti.

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