CERVIA. Mentre ieri è partita la campagna di ascolto da parte del Comune, propedeutica all’introduzione di 1.172 nuovi stalli, sono state consegnate in Comune le 3.888 firme raccolte contro le future strisce blu di piazza Andrea Costa.
Massimo Marangoni, promotore della iniziativa, non desiste quindi nella sua battaglia. In queste settimane ha setacciato il centro, raccogliendo un numero di adesioni forse insperate. La petizione riparte dall’articolo comparso sul Corriere il 22 dicembre scorso, con il quale l’assessore Enrico Mazzolani annunciava la riconversione a strisce blu di circa 260 stalli della piazza.

I contestatori di questo provvedimento – di cui farebbero parte 101 commercianti – chiedono invece di «mantenerne gratuiti tutti i posti auto». Nella suddivisione fra residenti firmatari e non, i primi assommano a 2.859, i secondi sono invece a quota 1.029. Viene poi precisato come alcuni abbiano sottoscritto il documento in più esercizi, ma il loro numero è «percentualmente esiguo e non toglie alla nulla massiccia risposta favorevole al no ai parchimetri».

In ogni caso il “faldone”, composto da 225 fogli, intende ora «sensibilizzare l’Amministrazione comunale circa il fatto che, con evidenza, la costa è vista come un’area «fondamentale per parcheggiare liberamente, fiore all’occhiello con cui si accolgono i turisti. Rendere metà piazza a pagamento – viene aggiunto –, affosserebbe ulteriormente il commercio in centro e certamente non incoraggerebbe i turisti a venire a Cervia». Ora i firmatari si attendono che a questa iniziativa, che non ha valore legale, venga riconosciuto un “valore morale” e che l’Amministrazione comunale li coinvolga «Per ascoltare davvero le nostre ragioni». M.P.

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