Piazza Aurelio Saffi di Forlì vista dai pittori

Piazza Aurelio Saffi a Forlì, una delle più grandi d’Italia, si presenta circondata da edifici storici di grande pregio, costruiti in epoche diverse: dalla basilica medievale di San Mercuriale, ai palazzi pubblici e padronali del ’400, fino al Palazzo delle Poste e dei Telegrafi del Novecento. Alla sua lunga storia è dedicata la bella mostra: 1212-2012, Gli ottocento anni della Piazza di Forlì, curata da Luciana Prati e Sergio Spada con la collaborazione di Flora Fiorini, Mario Proli, Stefania Collini e Andrea Savelli. Una delle sue prime raffigurazioni parziali risale al 1801, “Piazza Maggiore vista da San Mercuriale” disegnata dall’architetto Giuseppe Missirini (Forlì 1773- 1849), massimo rappresentante dell’architettura neoclassica in area forlivese, citando Ulisse Tramonti autore del volume “Architettura arte del meraviglioso. Giuseppe Missirini e l’architettura neoclassica a Forlì nel tempo di Canova” pubblicato da Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo nel 2009. Al centro della piazza figura la Colonna della Madonna del Fuoco del 1636 del bolognese Clemente Molli, eretta per ringraziare la Vergine della protezione offerta alla città durante la peste del 1630.
Una visione d’insieme la offre l’incisione di Bernardino Rosaspina (Bologna 1797 – 1882) pubblicata a Bologna fra il 1831 e il ’36 come parte della serie di 33 acqueforti intitolata “Vedute di Romagna”: un importante documento iconografico che porta a conoscenza dei protagonisti del “Grand Tour” oltre alle città romagnole più importanti anche i piccoli centri poco conosciuti. Una bella incisione del Palazzo Municipale sulla Piazza Maggiore ormai intitolata al re Vittorio Emanuele II occupa la prima pagina de “Le cento Città d’Italia” il supplemento mensile illustrato del Secolo del 25 marzo 1889. Alla fine del 1909 la colonna della Patrona viene rimossa e successivamente collocata in Piazza del Duomo, sostituita nel 1921 dal monumento ad Aurelio Saffi realizzato da Filippo Antonio Cifariello (Molfetta 1864 – Napoli 1936), ricostruito dopo i bombardamenti del 1944 dallo scultore e medaglista Giannantonio Bucci (Ravenna 1925 – Cervia 2001). La piazza da allora prende il nome del patriota risorgimentale forlivese, giurista, amministratore onesto e promotore di battaglie per i diritti civili. Con il suo nome diventa il soggetto di almeno tre opere di Luigi Pasquini (Rimini 1897-1977), giornalista, disegnatore e prolifico acquarellista di straordinaria capacità documentaristica. Il 2 ottobre 1935 l’artista riminese disegna a carboncino la vivace e curiosa scena “La folla in Piazza Saffi a Forlì durante la trasmissione dello storico discorso” riferendosi a quello della mobilitazione nazionale tenuto da Benito Mussolini trasmesso alla radio in ogni città d’Italia, che entra a far parte delle immagini di “Romagna” che pubblica nel 1937. Valente xilografo incide due tavole, delle quali una notturna, che inquadrano il monumento a Saffi e la basilica di San Mercuriale riprese dai portici dei palazzi antistanti. Uno scenario simile a quello che Carlo Crispini (Pontelagoscuro 1902 – Bologna 1982) dipinge con i delicati passaggi tonali e i volumi sfumati che caratterizzano la sua pittura, oggi in asta negli Usa.

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