Piace a tutti, anzi: piace a Totti. I calciatori e il Padel

Uno dei primi veicoli di diffusione del Padel in Italia sono stati i calciatori, la categoria più assidua insieme ai tennisti (abbastanza ovvio) e ai personaggi famosi in generale, tutte figure che frequentano abitualmente i circoli e hanno parecchio tempo libero. Il primo sportivo di alto livello a fare “outing” è stato l’attuale allenatore della Nazionale, Roberto Mancini, abituale frequentatore di quello che era il Circolo Tennis dell’Aeroporto a Bologna e che ora ha chiuso. Celebre una sua intervista con Diletta Leotta, proprio su quei campi.  Facendoci un giro sul suo profilo Instagram lo vediamo giocare insieme a Thomas Locatelli (grande braccio, uno spauracchio nei tornei di Bologna e provincia) e in un’incredibile partita risalente ai tempi della sua avventura bis sulla panchina dell’Inter, in cui gioca a padel in coppia con Sylvinho, suo assistente, contro il coach Sergio Scariolo e Nicola Berti.

Tra gli amanti del padel, una delle prime file spetta di diritto a Francesco Totti, che si è fatto costruire un campo direttamente in casa per potersi allenare e divertire comodamente. Totti abbandona raramente la sua Babolat d’ordinanza, spesso fa coppia con il presidente del Coni Malagò e gioca ogni volta che può: celebre il match disputato in coppia con Pablo Lima contro Fernando Belasteguin e Carles Puyol prima dell’andata dei quarti di Champions tra Barcellona e Roma del 2018. Totti è sempre tra i più in forma e guida la tribù dei calciatori padelisti romani: Candela, Di Biagio, Marchegiani e tanti altri che spesso di vedono anche in tornei organizzati da Sky. Anche Bobo Vieri, malato di tennis, è un giocatore di Padel. 

Nainggolan invece qualche anno fa andò nei guai per colpa del Padel: alcuni anni fa coinvolse Pjanic in qualche match, ma non tutto filò liscio specie durante la notte di capodanno tra il 2017 e il 2018, dove incredibilmente si trovò a giocare a Paddle alle due di notte: il video, in cui gioca ubriaco fradicio e incline alla blasfemia, gli costò una multa di 100 mila euro e la tribuna punitiva nel match di campionato Roma-Atalanta.

Al giorno d’oggi è Padel mania: Fedez, Bonolis, Fiorello, Spalletti, Max Gazzè, Cassano che fa anche molti tornei, Ibra che ha un centro tutto suo in Svezia

I tennisti e il Padel

I tennisti, di norma, hanno un brutto rapporto con la parete: si trovano bene nel gioco fin da subito perché hanno buona dimestichezza con la racchetta, ma si piazzano lì nella terra di nessuno, alti sulle gambe e recuperano le prime o due tre palle di controbalzo facendosi attaccare dagli avversari, togliendosi da soli il tempo per ragionare e contrattaccare. Sono abili al servizio, in dritto in back da fermi per semplificare la massimo, nello smash, ma faticano a correre indietro e raramente si ricordano che stanno giocando a un altro sport.

Regola fondamentale del padel a livello di circoli: il tennista odia il padelista puro perché il padel per lui è un gioco, mentre il tennis è uno sport; il padelista puro odia il tennista perché smasha forte preso dalla foga, ma non riesce a mandare la palla fuori dal campo e non recupera mai quando deve usare la parete. È un rapporto conflittuale e quando qualcuno gioca con continuità sia a tennis che a padel si possono innescare grottesche crisi di identità. Può capitare di vedere decani del tennis a livello di club provare a recuperare un pallonetto sulla terra rossa tirando la palla contro i teloni di fondo campo illudendosi della presenza di una parte, e non di rado si possono “ammirare” orrendi rovesci a due mani sui campi da padel.

Tanti tennisti di alto livello si sono avvicinati al padel in questi anni, Sara Errani e Flavio Cipolla sono fortissimi e Potito Starace sta provando a darsi una seconda possibilità grazie a questo sport e chi è stato al Foro Italico negli ultimi anni si è accorto di quanto stia diventando bravo. Juan Carlos Ferrero ha giocato nel World Padel Tour è stato presente nel ranking alla posizione 439. 

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