Il Petrella riparte da Ascanio Celestini

LONGIANO. Il teatro Petrella di Longiano annunciare la quinta stagione diretta da Cronopios con una certezza; i direttori Roberto Alessi e Giuseppe Mariani possono consolidare la propria idea artistica con un tempo meno tiranno. Cronopios infatti si è aggiudicata il nuovo bando valido per quattro stagioni, fino al 2023. Ciò significa, dicono, «progettare con più lungo respiro, rendere il teatro al centro di una comunità, puntare su contenuti ma anche su relazioni».
Relazioni che intensificano collaborazioni proficue già avviate, come è quella con L’Arboreto di Mondaino per la nuova danza. Una danza che si crea grazie a residenze che offrono tempi lunghi di lavoro, sinergie con il paese che li circonda, sguardo esterno di addetti ai lavori. Le residenze portano alle prove aperte di “Jump” (28 marzo) del duo Marta Bichisao e Vincenzo Schino, e a “Punti di ristoro” il 16 maggio della promettente Stefania Tansini.
«Residenza non vuol dire offrire il teatro per provare – sottolinea Fabio Biondi dell’Arboreto –; il senso è di coltivare un atto creativo con tempi più dilatati e necessari, in un dialogo con le comunità in cui i lavori crescono».
Cronopios valorizza questa nuova ricerca con il segmento “Dentro ogni ragionevole dubbio”, per residenze dedite più a un teatro di parola.
In apertura, il 27 ottobre alle 21, va in scena l’anteprima del nuovo spettacolo di Ascanio Celestini “Barzellette”, dal libro presentato al Bonci di Cesena alla Festa di Radio3.
Un’altra residenza è per la compagnia romagnola Patalò di Isadora Angelini e Luca Serrani, che al Petrella forgia il nuovo “Tell tale, uno studio sull’evoluzione” con prova aperta il 15 febbraio.
Sul fronte musicale, un progetto regionale di ricerca creativa a cui il Petrella ha aderito è “Trasporti eccezionali, residenze musicali lungo la via Emilia” riservato a band under 30 che hanno costruito il loro verbo creativo durante residenze e supporto di esperti del settore. Il 30 novembre i concerti di due gruppi finalisti; sono Lomii, duo folk acustico con Emily Capanni di Savignano e Lorenzo Brighi di Mercato Saraceno; e gli emiliani Elememphis. Il 25 gennaio invece è in concerto il batterista Stefano Tamborrino, alias Don Karate.


Spettacoli più rodati di nuova danza sono “Deserto digitale” del lanciatissimo Nicola Galli (15 novembre) in collaborazione con E’ bal; e “10 miniballetti” di Francesca Pennini di Collettivo Cinetico (18 gennaio) con Santarcangelo festival.
Per il teatro, una novità del circo teatro di Milo Scotton è “On the road. La vita è come un viaggio” liberamente tratto da Jack Kerouak (14 dicembre); interessante è “Mi chiamo Andrea, faccio fumetti” di e con Andrea Santanastaso, attore con un passato da fumettista che racconta Andrea Pazienza (31 gennaio).
Un bel ritorno è quello di Lella Costa con “Se non posso ballare” ispirato a un testo di Serena Dandini, regia di Serena Sinigaglia (20 febbraio); commistione fra lingua, costumi e musica romagnola è “Il ballo” di e con Ivano Marescotti e l’Orchestra di Mirko Casadei (6 marzo).
Una vera novità per un teatro che funge da ponte con il borgo che lo abita, è il collettivo spontaneo Ingilongi nato da un’idea di Lelia Serra. Mentre chiede ai residenti “Cos’è per te il teatro Petrella?”, promuove incontri con cittadini e associazioni.
Anche la Fondazione Balestra continua a collaborare; come logo del cartellone offre un disegno dell’artista Vanni Cuoghi che inaugura la sua mostra il 12 ottobre. 53mila euro è il contributo per la stagione.

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