Petetta: “Ci sono punti critici ma ci stiamo lavorando”

«Non è pensabile volere una mobilità sostenibile ma sotto casa degli altri, stiamo realizzando opere infrastrutturali per migliorare la nostra viabilità ciclabile. Con questo non significa che non ci siano delle criticità, ma stiamo lavorando affinché queste vengano risolte». A tornare sulla vicenda della pista ciclabile di via Porta Cotogni, dopo le segnalazioni portate alla luce dal un nutrito gruppo di residenti della strada, è proprio l’assessore alla mobilità, Giuseppe Petetta.

«Il progetto, infatti, è stato presentato alle associazioni di categoria, alle attività interessate che hanno espresso le loro considerazioni – precisa l’assessore –. Non solo, il tutto è stato condiviso e approvato da Fiab e l’intervento è stato portato alla luce del quartiere». Alla critica mossa dai residenti e secondo cui nell’intervento non si è tenuto conto dell’attività di carico e scarico degli automezzi, anche ingombranti, a servizio delle realtà commerciali presenti creando forti disagi perché è venuto meno il parcheggio per questi mezzi, Petetta risponde: «È vero il cantiere non è chiuso e l’opera è rimasta a metà creando criticità. Il progetto comunque andrà avanti, a partire da domani, e prevede il ripristino degli stalli davanti alle attività commerciali così come quello adibito allo scarico e carico merci e per le persone disabili». Concretamente accadrà che a fianco della pista ciclabile all’inizio di via Porta Cotogni saranno collocati i parcheggi, mentre sul lato sinistro la carreggiata si amplierà. «In quel punto sono già stati rimossi due alberi che erano in condizioni di criticità – prosegue l’assessore -. Questo ci consente di ampliare la strada e ripristinare i posteggi». Il progetto, inoltre, prevede il prosieguo della pista ciclabile fino in fondo a via Porta Cotogni, sempre sul lato destro, fino al Campus e il tutto si inserisce in un progetto di più ampio respiro che vuole implementare i collegamenti ciclabili e eliminare il percorso misto bici-pedoni sul marciapiede di via Corridoni. Per fare ciò, altri stalli verranno meno. «Vero, ma abbiamo eseguito un monitoraggio ed è emerso che quei posti auto erano mediamente occupati al 50%» rimarca Petetta. Ma non si poteva intervenire con le corsie ciclabili? «In questo caso si tratta di una pista a doppio senso di marcia, visto che c’è la possibilità di realizzarla si è privilegiata questa soluzione – conclude Petetta –. La corsia è a senso unico ed è stata utile nel collegamento che da San Martino arriva in via Punta di Ferro. In quel caso, da uno studio, abbiamo visto che già 600 bici al giorno usufruivano di quelle arterie, in quel caso abbiamo potuto realizzare corsie e metterle in evidenza il passaggio dei ciclisti. In più in quei punti si è abbassata la velocità media dei veicoli».

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