Pescatori furiosi: “Dovremo fermarci o licenziare i dipendenti”

L’obiettivo contro cui si stanno battendo è la decisione dell’Unione europea di ridurre le giornate di pesca del 40% entro il 2023. “Vuole che si peschi meno, in spazi sempre più ristretti e confinati, con l’obbligo delle telecamere per monitorare le attività. Noi a tutto questo non ci stiamo perché è una visione miope di affrontare il problema: la cura non è farci chiudere”.

Questa mattina, sabato, i pescatori stanno protestando al porto, di fronte alla sede della Capitaneria: “Siamo imbufaliti – ha detto il presidente della Cooperativa lavoratori del mare di Rimini Giancarlo Cevoli – perché se passa questo progetto dovremo fermarci o, nel migliore dei casi, licenziare tantissime persone”.

Alla protesta, tra gli altri, hanno preso parte il deputato della Lega Jacopo Morrone, la consigliera regionale del Pd Nadia Rossi e l’assessore comunale di Rimini Jamil Sadegholvaad.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui