Linea dura e prima serrata obbligata per un locale pubblico. Non è stato nessun tanto temuto nuovo Dpcm a far chiudere anticipatamente lunedì pomeriggio il bar Croazia di Lugo, trovato in difetto e sanzionato come previsto dalla legge. All’ interno del locale, tra il personale del bar, qualcuno non indossava la mascherina: due agenti in borghese della polizia locale della Bassa Romagna hanno provveduto a constatarne la dinamica.
Perseverare è costato ai titolari la chiusura provvisoria per 5 giorni, oltre alla multa di 400 euro. Già, perché non era la prima volta che gli agenti verbalizzavano quelle omissioni. Ora all’ ingresso del bar è affisso un cartello con scritto: “Dal 5 fino al 9 ottobre il bar rimane chiuso, riapertura alle ore 16 di venerdì”. In realtà nel cartello, scritto dai gestori cinesi, c’ è qualche errore ortografico, nulla di grave rispetto al motivo della contestazione.
In città, come in tutto il territorio della Bassa Romagna, non si sono mai registrati casi di sanzioni eclatanti, nemmeno per i clienti: capita che siano loro i più restii a indossare mascherine ed evitare assembramenti.

Intanto nella giornata di ieri alcuni clienti passavano per il caffè giornaliero e si chiedevano il perché della chiusura; altri gli rispondevano raccontando la vicenda, finendo poi tutti per scuotere il capo. Proseguono così e si intensificano i controlli per il rispetto delle norme anti Covid; nessuna inosservanza delle restrizioni era mai stata segnalata nei locali pubblici del territorio.
Alcune situazioni paradossali invece erano emerse nel consueto mercato infrasettimanale del mercoledì, già oggetto di critiche tra gli stessi esercenti.

«La chiusura dell’ esercizio pubblico che non rispetta le regole è doverosa – commenta l’assessore di Lugo alla Polizia locale, Veronica Valmori -. Vogliamo e dobbiamo tutelare la salute pubblica e chi le regole le rispetta; la direzione intrapresa è quella corretta, quindi controlli frequenti, più severi e stringenti».
Dello stesso tenore il commento e il plauso del sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi, con delega alla Polizia locale nell’ Unione dei Comuni: «Il provvedimento assunto dimostra che il presidio e il controllo del territorio sono costanti e di questo i nostri agenti vanno ringraziati. Ovvio che non si può presidiare ogni angolo e ogni situazione, ma si tratta di importanti segnali a beneficio di chi le regole le rispetta. Resta il fatto che la differenza la continueranno a fare i comportamenti delle persone, la consapevolezza e il senso di responsabilità dei singoli».

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