“Per non morire di gioco d’azzardo” al teatro Rasi di Ravenna

La dipendenza dal gioco d’azzardo manda in fumo ogni anno 110 miliardi di euro, rendendo questo paese più povero e trasformando un popolo di risparmiatori in un popolo di giocatori.

È per fare fronte a questo fenomeno, con attività di prevenzione e sensibilizzazione, che il Comune di Ravenna organizza, insieme a Ser. D, sportello ESC, Associazione giocatori anonimi, Ravenna Teatro e Anime specchianti, Associazione asp Pereira e Ravenna cinema, cinque giornate “Per non morire di gioco d’azzardo”, al teatro Rasi dal 29 novembre al 3 dicembre: incontri di teatro, cinema, approfondimenti e testimonianze per conoscere un fenomeno che ha importanti risvolti sociali, economici e sanitari.

«L’amministrazione comunale – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali del Comune, Gianandrea Baroncini – sta lavorando su tre aspetti fondamentali: l’aggancio, la presa in carico e la cura di chi ha una dipendenza; la creazione di politiche di contrasto e la costruzione di una cultura diffusa rispetto al fenomeno; il rispetto dei regolamenti, in termini di orari di apertura, distanziamento dai luoghi sensibili e presenza di sale gioco sul territorio».

“Per non morire di gioco d’azzardo” coinvolge realtà teatrali e dell’associazionismo per presentare un approccio sfaccettato che possa fare informazione e prevenzione.

Inaugurazione martedì 29 alle 18 con la compagnia Anime Specchianti e l’incontro “Storie di partite aperte”, tratto dalle testimonianze reali di giocatori in recupero.

Mercoledì 30, alle 18.30 incontro con i servizi dedicati al supporto ai giocatori e ai loro familiari e, alle 21, proiezione del film “California poker” di Robert Altman.

Giovedì 1, alle 18 “Stasera si gioca!”, pomeriggio dedicato ai giochi da tavolo con circolo Arci Quintet; alle 21 “The gamer” di Karel Reisz.

Venerdì 2, alle 18 le testimonianze di due ex dipendenti di una sala bingo e, alle 19, lo spettacolo “Slot machine” di Marco Martinelli, con Alessandro Argnani e la musica dal vivo di Christian Ravaglioli; alle 21 riunione aperta dell’Associazione giocatori anonimi.

Sabato 3, alle 17 replica di “Slot machine”, alle 18 incontro con Marco Dotti, esperto di gioco d’azzardo e docente universitario, e alle 21 lo spettacolo “Partita aperta. Il modo più sicuro di ottenere nulla da qualcosa” a cura della compagnia Anime Specchianti.

«Ci auguriamo – ha concluso Fabrizio Varesco, ideatore del progetto – che queste giornate abbiano valenza di informazione e prevenzione rispetto a un fenomeno che attualmente in Italia ha valore di emergenza».

Info: www.ravennateatro.com

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