Per Natale le richieste di badanti aumentano del 20% in Italia

Le Festività Natalizie rappresentano da sempre, per Family Care, un periodo complesso, nel quale si acuiscono le difficoltà familiari alle prese con i cari più anziani: i giorni di festa diventano allora il momento più tipico per ritrovarsi e prendere decisioni non facili sulle nuove necessità di accudimento di nonni o genitori anziani. Family Care calcola che, considerata una media di richiesta mensile di 150-200 badanti, il mese di dicembre porta con sé un incremento delle domande di assistenza familiare tramite badante del 15/20%. «Ecco perché riteniamo che, ancor più in questo periodo, si dovrebbe porre maggiore attenzione al mondo degli anziani, cioè a coloro i quali sono i “depositari della Storia” del nostro Paese, ma anche di tutti coloro che li assistono. Ed è importante riflettere anche sul fatto che una badante assunta da un’Agenzia per il Lavoro è sottratta al mercato del lavoro in nero, ed è una persona in regola dal punto di vista previdenziale, contributivo e assicurativo», spiega Rosario Rasizza, Amministratore Delegato di Family Care, Gruppo Openjobmetis. Secondo l’ultima ricerca Censis commissionata da Family Care, Agenzia per il Lavoro specializzata in assistenza familiare per le persone anziane e controllata da Openjobmetis SpA, gli ultra 65enni, in Italia, sono oggi 14 milioni, mentre gli elettori con meno di 30 anni sono 8,4 milioni. I primi rappresentano il 28% dell’elettorato, i secondi “soltanto” il 17%. Numeri che dovrebbero far riflettere tutti coloro che oggi, impegnati in Politica, lavorano sui programmi di Governo e pensano, o dovrebbero pensare, a come coinvolgere e convincere una fetta di popolazione sempre più cospicua.

Giovani in netto calo

Negli ultimi 4 anni, il numero degli italiani con meno di 30 anni è diminuito di 586.000 unità, un fatto noto anche come crisi demografica che porterà l’Italia, secondo le stime Istat, a perdere qualcosa come 7 milioni di lavoratori entro il 2049. Le persone con più di 70 anni, al contrario, sono aumentate (nonostante gli sconfortanti dati sulla mortalità Covid) di 300 mila unità. 

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