FORLI’. “Ravenna festival” al teatro Diego Fabbri di Forlì dove stasera alle 21 rende omaggio a Domenico Modugno, nei 25 anni dalla scomparsa (1928-1994). Avviene con “Uomini in frac” riuscito progetto dello chansonnier teatrale Peppe Servillo, storica voce degli Avion Travel, dedito con il musicista Furio Di Castri a un percorso di reinterpretazione di classici della canzone italiana, in veste jazzata. Il progetto è sostenuto da eccellenti musicisti che plasmano note e improvvisazione sulle parole del protagonista sul palcoscenico, e per colui che viene tributato. Con la voce di Servillo, il corpus musicale si avvale dei valenti Javier Girotto al sax, Fabrizio Bosso tromba, Rita Marcotulli pianoforte, Furio Di Castri contrabbasso e Mattia Barbieri batteria. «Uomini in frac è stato il primo progetto di questo tipo – ha dichiarato Servillo – con l’intento di coniugare questo nostro linguaggio con una scrittura di matrice popolare». Dopo Modugno, Servillo e musicisti hanno realizzato omaggi dedicati a Celentano, a De André, a Battisti, anche al “Ravenna festival”. Stasera dunque Modugno torna a rivivere in un concerto-spettacolo in grado di rivestire il suo italico e spassionato melò di anima jazz e di teatralità. Il jazz, contenitore di tutte le musiche, esalta qui anche colori esotici, echi di bande, accenti folk. «Mescoliamo “Pasqualino marajà” con l’Art ensemble of Chicago, “Lu minatori” con Duke Ellington, “Vecchio frac” con Leonard Cohen, e “Lu pisci spada” con “l’alto mare aperto” del festival».

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