Peppe Servillo al teatro Verdi di Forlimpopoli

È quasi… romagnolo ormai Peppe Servillo. Il popolarissimo cantant-attore ex Avion Travel, nella nostra regione ha riproposto infatti le canzoni di Fred Buscaglione a Lugo qualche settimana fa, mentre il 18 settembre al teatro Bonci di Cesena ha messo in scena Le favole al telefono tratto dall’omonimo libro di Gianni Rodari con le musiche di Geoff Westley. Oggi infine sarà a Forlimpopoli, all’Arena del teatro Verdi (ore 21) con lo spettacolo Il resto della settimana, ispirato alla raccolta di racconti di Maurizio De Giovanni, dove un bar dei Quartieri spagnoli fa da sfondo ai giorni che si frappongono fra una domenica e l’altra, fra una partita e l’altra del mitico Napoli.

Tante partiture per Peppe Servillo…

«Sono lavori diversi – racconta –, che affronto con diverse collaborazioni. Si tratta sempre di veri e propri progetti condivisi, in cui non sono io… la vedette, ma c’è un organico che si butta anima e corpo in un’idea, con ottimi musicisti come Cristiano Califano, in scena con me in questo 21 settembre. In Il resto della settimana ho deciso di partire dalla lente d’ingrandimento dell’ironia con cui De Giovanni guarda alla colorita tifoseria del Napoli, una realtà eterogenea in cui si sfumano differenze sociali e culturali in nome della fede comune. Parlare di calcio, mettere in scena questa popolazione in fondo diventa un pretesto per parlare dell’uomo, delle sue passioni e speranze».

Con un’attenzione puntata comunque sulla sua città.

«Ma questo perché Napoli è una specie di teatro all’aperto, una messa in scena quotidiana, e la cultura napoletana proprio per queste caratteristiche finisce per leggere la vita attraverso la sua rappresentazione, prendendone così le distanze. In questo ritengo che la cultura napoletana sia un patrimonio che appartiene a tutti nel nostro Paese, una chiave di interpretazione della realtà che non per niente ha dato vita a personaggi e capolavori nella musica, nella letteratura, nel teatro».

E nel calcio.

«Anche il calcio diventa una chiave di lettura: nello spettacolo Il resto della settimana ho scelto fra i racconti La presa di Torino, il racconto della spedizione di un gruppo di tifosi al seguito del Napoli di Maradona che fuori casa sconfisse la grande Juventus. Si può immaginare quanta umanità e quanto colore riempissero questo giorno e mezzo di trasferta, quasi come se si concentrassero esperienze ed emozioni di un anno!».

E per raccontare tutto ciò, in questo spettacolo l’attore eclissa il cantante.

«In realtà quella dell’attore è un’esperienza di lunga data: già all’inizio della carriera ero rimasto un po’ in bilico, ma poi feci la mia scelta. Qualche anno fa però lavorai con Toni, mio fratello, a Le voci di dentro di Eduardo, ed ebbi modo, insieme a lui, di avere occasioni quotidiane di esperienza sul campo in maniera non pedante né didattica, ma vissuta e sperimentata: un patrimonio che porto con me, e che mi piace condividere con il pubblico».

Biglietti arena Verdi: 14-12 euro

Info: 338 3169741

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