Pensioni, sitter o amici? Se cani e gatti non vanno in vacanza...

Gio 8 Agosto 2019 | Raffaella Tassinari


Pensioni, sitter o amici? Se cani e gatti non vanno in vacanza...

Sun 15 September 2019 | Raffaella Tassinari

Estate, è tempo di vacanze ma non sempre è possibile condividere questo agognato periodo di riposo assieme al proprio amico a quattro zampe. Se, infatti, la meta prescelta è lontana e raggiungibile – ad esempio – con l’aereo, è difficile che Fido possa seguire il resto della famiglia. Che fare, dunque? L’ideale è poter contare su qualcuno che, durante la lontananza da casa, sia disponibile ad accudire il nostro cane. «Rimanere nell’ambiente familiare – spiega Monica Leonardi, istruttore formatore Csen – è certamente l’ideale poiché permette all’animale di sentirsi rassicurato e sereno. Non a caso, all’estero già da tempo, si è consolidata l’abitudine di trasferirsi a casa di parenti ed amici lontani per le vacanze, in modo da poter prendersi cura degli animali domestici. Una soluzione ideale che, solo recentemente, sta prendendo piede anche in Italia».
Numerose sono le famiglie che, sopratutto in questo periodo dell’anno, affidano i propri amici a quattro zampe alle pensioni.

Si tratta di strutture, generalmente a misura di Fido, in cui il cane ha a disposizione sia un ambiente riparato in cui poter riposare, che una zona esterna recintata alla quale accedere liberamente ma in sicurezza. Attenzione, però, a muoversi per tempo: «È sempre bene fargli conoscere preventivamente il luogo in cui dovrà rimanere durante la nostra assenza – sottolinea Leonardi – poiché il fatto di ritrovarsi improvvisamente catapultato in un luogo sconosciuto, sarebbe molto probabilmente fonte di stress. In particolar modo se il cane in questione è stato adottato, il rischio è che viva questa esperienza come un secondo abbandono con tutte le conseguenze del caso».
Bisogna, quindi, procedere con gradualità e a piccoli passi. «Consiglio di frequentare l’ambiente almeno 3-4 volte assieme al proprio cane – continua – magari allontanandosi gradualmente e assentandosi, all’inizio, solo per brevi periodi di tempo. Al bando, poi, cucce e coperte nuove magari comprate ad hoc. Giochi, coperte, ceste ma anche una maglietta del proprietario offrono al cane delle “ancore”. L’odore, infatti, avrà effetto rassicurante per l’animale fungendo da riferimento».
Particolare attenzione, infine, ai cani più timidi.

Talvolta, su consiglio del medico veterinario, è possibile aiutarli a superare questo momento potenzialmente stressante, con prodotti specifici. «Tra gli altri – conclude Leonardi – esistono in commercio anche gocce e rimedi omeopatici che, se iniziati a somministrare in anticipo, possono aiutare il cane infondendogli un pochino di quella tranquillità necessaria per ad affrontare questo allontanamento dal proprietario».

E IL GATTO? A CASA SUA

Stesse raccomandazioni valgono per Micio che, forse ancora più di Fido, non ama generalmente il cambio d’ambiente. Abitudinari e territoriali, i gatti potrebbero rimanere giorni nascosti sotto poltrone o sulla cima degli armadi se dovessero essere spostati, improvvisamente, in un luogo a loro sconosciuto. Anche in questo caso, è sempre bene organizzarsi per tempo e se possibile, lasciarli nella propria casa. L’ideale, dunque, sarebbe poterli affidare a persone di fiducia, come vicini, parenti, amici o cat sitter, affinché possano accudirli durante la nostra assenza. Salvo particolari condizioni sanitarie, basterà una visita al giorno per pulire la cassetta igienica, rifocillarli con cibo e acqua fresca e magari fare loro un po’ di compagnia.

L’utilizzo di feromoni, sotto forma ad esempio di diffusori ambientali, potrebbe infine fornire una rassicurazione in più tanto per il gatto quanto per il padrone.

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