Pennabilli. Ruba un cane di razza da un cortile, 52enne denunciata

I carabinieri della Compagnia di Novafeltria scoprono e denunciano una 52enne di Fano per furto. La donna, che aveva rubato un cane di razza Springer Spaniel dal cortile di un’abitazione a Pennabilli, non aveva fatto i conti con la determinazione dei carabinieri della locale stazione che sono riusciti a scovarla. Il furto, commesso lo scorso gennaio, è stato subito denunciato dalla proprietaria, una commerciante del luogo, che all’orario di chiusura della sua attività, suo malgrado e con tanto stupore, non ha trovato più il suo amato Max, uno Springer Spaniel di 12 anni, fino a poco prima al guinzaglio nel cortile antistante e pertinente alla sua abitazione, trovando sul posto solamente il moschettone integro. Un piccolo ma prezioso particolare desta però l’attenzione da parte degli uomini dell’Arma: nella narrazione della denuncia, la commerciante riferisce agli inquirenti di aver notato, quel pomeriggio, un’autovettura di grosse dimensioni fermarsi nei pressi della sua abitazione con lo sportello anteriore lato passeggero aperto. I carabinieri si sono quindi messi alla ricerca dei responsabili e grazie anche alle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza presente nell’abitato pennese ed a una serie di accertamenti mirati, sono riusciti ad individuare il mezzo utilizzato per asportare il cane, risalendo così alla responsabile. Alla luce degli elementi raccolti, è stato quindi richiesto all’autorità giudiziaria di Rimini l’emissione di un decreto di perquisizione locale nei confronti della sospettata, una donna residente a Fano. La perquisizione, eseguita grazie alla collaborazione dei carabinieri della stazione di Fano, ha consentito di ritrovare il cane, ponendo il lieto fine alla vicenda. Al termine delle formalità di rito, Max è stato finalmente riconsegnato alla sua famiglia, mentre l’autrice è stata deferita all’autorità giudiziaria di Rimini quale responsabile del furto. Grande la gioia da parte dei proprietari per il buon esito dell’attività svolta dai carabinieri, che in poche settimane ha permesso che Max tornasse a casa ridando loro il sorriso.

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