Pennabilli, musicisti derubati mentre suonano in convento

Musicisti derubati mentre suonano in convento. A raccontare la disavventura che ha lasciato un’orchestra sinfonica «turbata e incredula» è il loro manager che tuttavia preferisce mantenere l’anonimato.

La vicenda

Fondata a Ferrara nel 2009, “Antiqua estensis” ha un numero di elementi variabile a seconda del programma da eseguire ma ne contava 40, di età compresa tra i 20 e i 60 anni, nella formazione con cui si è esibita sabato a Maciano di Pennabilli. La cornice del concerto, diretto da Marco Mantovani e intitolato “Tra Ottocento e Novecento”, era la chiesa cinquecentesca di Santa Maria dell’Olivo annessa al convento francescano. «L’impegno era stato preso quattro mesi fa e si trattava della nostra prima volta sul territorio», rimarca il manager entrando nel vivo della serata che si preannunciava un successo, visto il centinaio di spettatori presenti. Il programma aveva peraltro subito una modifica quando si era rinunciato all’esibizione sotto le stelle per il calo delle temperature spostando pubblico e musicisti all’interno della chiesa. Poi l’imponderabile.

Le note e il furto

Mentre “Antiqua estensis” suona accompagnando un coro dell’Alto Adige, ignoti si introducono nelle due stanze attigue al chiostro adibite a spogliatoio per il cambio d’abito. Così, appena la prima parte del programma termina tra applausi scroscianti, i musicisti si recano negli spazi loro riservati con gli strumenti ancora tra le dita.

A interrompere le chiacchiere è la scena che si palesa. «Tutto era sottosopra, le porte scardinate e all’appello mancavano zaini e almeno tre cellulari», chiarisce l’uomo precisando che i ladri «hanno trafugato qualche centinaio di euro senza però completare l’opera».

Vero è che nello sgomento generale i pennesi non li hanno abbandonati e molti, tra cui il sindaco Giannini, si sono uniti alla ricerca del maltolto, perché fuggendo i ladri hanno seminato gli zaini per strada provvedendo alla prima cernita della refurtiva, «gettando i cellulari vecchi e gli effetti personali come il make-up delle musiciste», allarga le braccia segnalando che a lui è sparito il portafoglio.

«Il furto che – ipotizza poi – è avvenuto tra le 21 e le 22.15 ha lasciato costernati i frati, mentre i cittadini continuavano a scusarsi facendo presente che niente del genere era mai successo prima. È solo un episodio sfortunato – riconosce il manager – e se ci inviteranno ancora torneremo volentieri».

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