Pausa pranzo più breve e uscita alle 16.30: alla Zanotti di San Mauro Pascoli l’esperimento funziona

Nei giorni scorsi la Femca, categoria dei chimici, energia e della moda della CISL della Romagna insieme alla Segretaria generale nazionale Nora Garofalo e tutta la Segreteria, sono andati in visita all’azienda Giuseppe Zanotti, “una delle aziende più prestigiose del distretto calzaturiero- ricorda Elena Fiero della Femca Cisl Romagna- che in questi anni ha favorito la conciliazione vita-lavoro, introducendo dopo una sperimentazione condivisa Rsu e Sindacati, una pausa pranzo più breve. La maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori esce così alle 16,30. Ha fatto da apripista ad altre esperienze all’interno di quel visionario progetto che è il Distretto della Felicità il cui scopo è rendere il settore più attrattivo per i giovani e più vicino a chi ha esigenze di cura”.

“Le aziende calzaturiere del territorio, dopo questi anni di crisi- prosegue Fiero- sono in un momento di ripresa. La moda sembra andare verso un ritorno allo stile elegante che è il core business sammaurese, ma c’è da chiedersi se sia un “rimbalzo” post-lockdown o se sia proprio una tendenza. Ora nel Distretto si cerca personale ma, come più volte abbiamo segnalato, vi è il problema della carenza di lavoratori con competenze specializzate. Occorre quindi-conclude la sindacalista della FEMCA CISL Elena Fiero- rendere strutturale la formazione, ampliando anche l’offerta finanziata e sviluppando progetti innovativi anche nelle aziende”.

Anche la Segretaria nazionale Nora Garofalo ha apprezzato l’azienda, vedendo da vicino come “lavoratrici e i lavoratori traducono in realtà l’estro di uno stilista, producendo una scarpa di grande qualità come quella di Giuseppe Zanotti”.

La visita di sindaca e sindacati alla Giuseppe Zanotti

“Come sindacati di categoria nazionali abbiamo agito in tutte le sedi per difendere il settore e mantenere aziende e livelli occupazionali. Con la cassa Covid e il blocco dei licenziamenti si è dato “ossigeno”, dando supporto nei momenti più duri della pandemia in difesa dei posti di lavoro e delle competenze. Il “Made in Italy” va tutelato nella sua interezza, a partire dalle filiere e dai Distretti.

Quello di San Mauro Pascoli è rinomato per la qualità che esprime, in cui sappiamo essere diffusa la contrattazione aziendale che è il modo migliore per affrontare i periodi di crisi e per gestire con lungimiranza quelli di ripresa. A livello regionale è attivo un tavolo sul settore moda, ma è necessario che a livello nazionale questo settore, strategico per l’economia del nostro Paese, venga maggiormente supportato”.

In questo contesto di ripresa per quanto non consolidata- sottolinea la Segretaria nazionale FEMCA CISL Nora Garofalo– entra a gamba tesa la guerra Russia-Ucraina; oltre alle tremende sofferenze per le popolazioni coinvolte, la situazione mina la fragile ripresa in essere e impatterà gravemente sull’intero export nazionale, moda compresa”.

La sindaca Garbuglia

“Desidero ringraziare – dichiara la sindaca di San Mauro Pascoli Luciana Garbuglia in una nota – l’organizzazione sindacale CISL del nostro distretto calzaturiero che fa riferimento al territorio del Rubicone e in particolare del Comune di San Mauro Pascoli per l’importante lavoro svolto nell’ambito della tutela dei lavoratori e soprattutto lavoratrici del nostro sistema produttivo. Ringrazio in particolare la nostra referente territoriale, la dirigente Elena Fiero, per l’importante lavoro svolto di dialogo, confronto e collaborazione anche nei progetti di sistema che, come Amministrazione pubblica, in rete con le aziende del settore, abbiamo promosso nel nostro distretto. E mi riferisco in particolare all’ambizioso progetto del Distretto della Felicità che ha visto collaborare pubblico, privato e sopratutto lavoratori e lavoratrici del nostro distretto con l’obiettivo di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per favorire l’inserimento delle donne e delle giovani generazioni nel nostro comparto produttivo, con una forte attenzione al welfare e ai servizi offerti per queste categorie. Il ruolo del sindacato è stato fondamentale per coinvolgere le lavoratrici e i giovani in questo percorso, per capire le loro esigenze e insieme costruire un sistema che non lasci indietro nessuno, ma anzi attiri queste fasce di lavoratori, garantendo futuro al distretto della calzatura sammaurese”.

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