Paura Coronavirus, all’ospedale di Cattolica disdette decine di prestazioni

CATTOLICA. Se lo “spauracchio” di imbattersi in un paziente affetto da coronavirus ha di fatto svuotato i pronto soccorso, la prima linea degli ospedali, la scoperta del primo caso di contagiato, ha letteralmente vuotato gli ambulatori del Cervesi di Cattolica, dove il ristoratore ora ricoverato agli Infettivi dell’Infermi, ha fatto il suo accesso ospedaliero. Se martedì scorso, quando la notizia ha trovato conferma, ci sono stati i primi forfait, ieri, di fatto, le disdette allo sportello Cup del nosocomio della Regina, per improvvise patologie febbrili, sono state decine. L’effetto contagio ha toccato anche tutti gli altri nosocomi riminesi, tanto da far stimare, a fine giornata, in un 10/15 per cento le prestazioni cancellate all’ultimo minuto.

Pazienti che dovranno dimostrare di essere stati male presentando un certificato medico del proprio medico di base. In caso contrario, non avendo rispettato il limite delle 48 ore, come ultima finestra per disdire una visita, un esame diagnostico, l’Ausl Romagna presenterà loro il conto e gli chiederà, comunque, il pagamento del ticket previsto per la prestazione prenotata.

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