Patti Smith all’Arena della Regina di Cattolica

Dopo Colapesce e Dimartino e prima di Alice che canta Biattiato (il 16 luglio), questa sera l’Arena della Regina si tinge dei suoni della sacerdotessa del rock, Patti Smith.

Dopo l’annullamento del tour italiano previsto a luglio 2020 (in Romagna doveva esibirsi a Sogliano e i biglietti venduti in quella occasione sono validi anche a Cattolica), Smith non esita a riappropriarsi del proprio spazio e del proprio tempo, sfidando le tante difficoltà che ancora costellano il percorso degli artisti, ed è pronta a tornare in Italia accompagnata sul palco dal figlio Jackson Smith alla chitarra, dall’amico di lunga data Tony Shanahan al basso e dal batterista Seb Rochford.

Vera icona vivente del rock, nella sua carriera di oltre quaranta anni ha attraversato il punk, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione. Amata, discussa, potente e idealista, Patti Smith è un vero e proprio mito del rock per tutte le generazioni e, senza dubbio alcuno, tra le artiste e gli artisti più influenti di sempre. Ancora oggi si appropria dei social con un video diventato virale in cui canta “People have the power” davanti a un uditorio di 250 cantanti entusiasti che le fanno da coro (Onassis festival su Youtube).

Patti racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza: «Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me. Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte… ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico…».

Brani come “People have the power”, “Gloria” (cover del brano degli Them di Van Morrison portata al successo dai Doors di Jim Morrison), “Dancing barefoot” e “Because the night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.

Info: Pulp Live Concerti:
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