Pasquetta e agriturismi pieni: “Ma il personale non si trova”

Tutto esaurito per Pasqua, Lunedì dell’Angelo e anche per il weekend del 25 aprile: la vacanza in agriturismo in Romagna piace sempre di più e anche agli stranieri. La conferma viene da alcuni agriturismi sparsi fra le province di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna.

«Per queste festività in tanti registriamo il tutto esaurito – esordisce Maddalena Ravaioli, presidente di Agriturist interprovinciale che fa capo a Confagricoltura – e ciò rappresenta una boccata d’ossigeno dopo i problemi degli ultimi due anni. Le richieste sono state così elevate che nella nostra chat, che raggruppa decine di strutture in tutta la Romagna, abbiamo chiesto l’un l’altro chi avesse qualche posto libero per poter soddisfare tutte le richieste».

Ad Agriturist Confagricoltura fa capo una cinquantina di strutture fra Forlì-Cesena e Rimini, mentre a livello nazionale sono circa cinquemila. Costituita dalla Confagricoltura nel 1965, è stata la prima associazione agrituristica in Italia, nata per promuovere e tutelare l’agriturismo, i prodotti nazionali dell’enogastronomia regionale, l’ambiente (ha ottenuto per questo, nel 1987, il riconoscimento ministeriale di Associazione ambientalista), il paesaggio, la cultura rurale.

Nel Forlivese

Maddalena Ravaioli ha una struttura sulle prime colline di Forlì e a lei si rivolge un turista che ama l’arte e/o la natura. «Quest’anno abbiamo molte prenotazioni di tedeschi e ciò è di buon auspicio anche per il futuro. Molto movimento lo crea anche l’enoturismo e la vacanza gastronomica a caccia delle peculiarità del luogo. Anche lo sport è sempre molto gettonato e, dalle nostre parti, non mancano coloro che fanno una capatina anche alle mostre d’arte organizzate in città».

Nel Riminese

Da Forlì a Rimini. Nicola Pelliccioni gestisce una struttura sulle colline riminesi. Qui coltiva vigneto, oliveto, frutteti e bosco per un totale di circa 22 ettari. «Ho poche camere, quattro – esordisce – e sono tutte esaurite in questo periodo, 25 aprile compreso. Da me viene gente che non vede il mare come unica attrazione ma, al massimo, ci fa un salto per mezza giornata. Il resto della vacanza preferisce passarlo a visitare borghi medioevali, oppure fare escursioni in bicicletta o semplicemente riposarsi in campagna».

La struttura di Pelliccioni non rientra nei portali classici internazionali, ma si fa pubblicità o con il passaparola, oppure con il proprio sito internet. «Un altro strumento al quale ogni tanto ci rivolgiamo – conclude Pelliccioni – è agriturismo.it che mette in rete tantissime strutture del nostro tipo. Siamo una fattoria didattica per cui durante la settimana ospitiamo spesso scolaresche. Durante l’inverno però non abbiamo avuto praticamente nessuna richiesta: questa Pasqua è il primo banco di prova per la ripartenza».

Nel Cesenate

Nel Cesenate sono tante le strutture in attività. Fra queste quella di Maurizio Pagliarani, situata sulle rampe della salita del Barbotto, nel territorio comunale di Mercato Saraceno. «Tedeschi e olandesi, per lo più in camper, hanno preso d’assalto il nostro agriturismo fin dai mesi scorsi. Siamo da tutto esaurito sia come stanze, sia a pranzo e a cena».

Il vero problema dell’imprenditore, in questo periodo, è trovare gente che abbia voglia di lavorare. «Contratto in regola, tutto da accordi, ma per un motivo o un altro, gente volenterosa non se ne trova. Questo ci penalizza perché non possiamo ampliarci più di tanto e noi imprenditori dobbiamo lavorare 4 volte tanto».

Ma che c’è da vedere su al Barbotto? «Chi viene in vacanza da noi vuole pace, calma e relax. Aprire la finestra e vedere colline e campi coltivati, non strade o cemento. Poi ci sono coloro che amano la bicicletta, sia da strada sia da fuoripista e qua da noi c’è solo l’imbarazzo della scelta».

Nel Ravennate

«Non ho più neppure una sedia a disposizione per il periodo pasquale: tutto esaurito da settimane». Lo afferma Glenda Vignoli che gestisce una struttura agrituristica (associata a Cia) nelle colline di Riolo Terme, in provincia di Ravenna. «Sono giorni che ricevo decine di telefonate al giorno, ma purtroppo non abbiamo tanto spazio e abbiamo esaurito ogni possibilità già da tempo. Noi facciamo solo cucina, non abbiamo stanze da affittare. Siamo un’azienda agricola vera e propria e coltiviamo vigneto, uliveto, albicocchi, Scalogno di Romagna Igp. La nostra residenza è sopra alla sala da pranzo e questa è adiacente alla cantina. Facciamo una cucina tipica romagnola, con i prodotti coltivati da noi o, al massimo, presi dai vicini o IGP e DOP. Io sono in cucina, mio marito in sala e nei momenti di grande afflusso abbiamo un aiuto familiare».

Quando all’autodromo di Imola ci sono le manifestazioni, capita che l’agriturismo resti quasi isolato. «Il nostro agriturismo è situato in collina tra Riolo Terme e Imola ed è immerso nella natura incontaminata del nostro territorio. Gli fa da cornice un paesaggio caratterizzato dai calanchi e dal Parco della Vena del Gesso. Quando a Imola vi è il Gran Premio tantissime strade sono interdette e quindi noi restiamo un po’ isolati, ma alla fine dei conti non è un grosso problema».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui