Pasqua, turismo oltre il 60% dell’offerta in Emilia-Romagna

Spunta “un turismo in ripresa” in Emilia-Romagna verso Pasqua. Stando a quanto emerge da un’indagine di Assoturismo-Confesercenti Emilia-Romagna, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze su un campione di 300 strutture ricettive del settore alberghiero ed extralberghiero, per i giorni di festa monta già “un significativo volume di richieste, con una saturazione media dell’offerta disponibile pari al 60,2%”. Si stima che nei giorni in ballo saranno 450.000 i pernottamenti nelle strutture ricettive: i visitatori saranno prevalentemente italiani (82,4% delle presenze), ma è atteso “un buon recupero della domanda estera” con oltre 80.000 pernottamenti stimati, segnala Confesercenti. Le strutture ricettive dovrebbero registrare un tasso medio di occupazione dell’offerta disponibile pari al 60,2%, ma in alcune aree e in alcuni giorni sono stati segnalati valori superiori al 75%. Buone aspettative, inoltre, risultano per le città d’arte, dove i tassi medi di occupazione potrebbero aggirarsi intorno al 70,4%. Anche per le località termali i tassi di occupazione dovrebbero registrare valori al di sopra della media (65%). Una quota importante di domanda è attesa anche nelle località della costa, con tassi medi di saturazione del 60,4%, mentre per le località collinari e per i Comuni dell’Appennino i valori medi si fermerebbero rispettivamente al 55,2% e al 45,1%. In tutto questo i turisti stranieri, stimati al 17,6% dei flussi complessivi, saranno quasi esclusivamente europei: tedeschi, francesi, svizzeri e britannici, soprattutto. 

“Siamo contenti- spiega Fabrizio Albertini, presidente di Assohotel-Confesercenti Emilia-Romagna- della ripartenza di richieste sul turismo in generale, sia dal mercato italiano che da quello straniero di prossimità. Buone sono le richieste in tutti i comparti, mare, città d’arte, collina, sia per Pasqua sia per i ponti del 25 aprile e del 2 giugno. E sono ripartiti di slancio anche gli eventi sportivi che segnano già numeri importanti dopo mesi di incertezze. Il ritorno alla pace in Ucraina da tutti auspicata- conclude Albertini- darebbe ancor di più la spinta per far sì che anche quest’estate si possa contare su buoni numeri complessivi”. 

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