Pasqua “cantata” con la musica della Filarmonica Toscanini

Sarà una Pasqua suggestiva, simbolica e densa di significati quella proposta dalla Filarmonica Toscanini con tre concerti in streaming uniti sotto il titolo “La Passione. I segni che restano”. Da questa sera fino a sabato la musica prenderà forma da luoghi suggestivi come l’abbazia di San Giovanni Evangelista e la chiesa di San Girolamo, Certosa di Parma.

Il primo appuntamento di questa sera (giovedì 1° aprile) alle 20.30 in streaming, vedrà Federico Maria Sardelli dirigere la Filarmonica Toscanini nello “Stabat Mater” di Vivaldi e in altre composizioni del “Prete Rosso”. In programma anche il “Concerto per violino in sol minore” e il “Concerto per fagotto in sol maggiore”, “L’incostanza”, dello stesso Sardelli. Ospite d’eccezione Sara Mingardo, una delle rarissime voci di autentico contralto della scena musicale odierna.

Enrico Onofri, direttore principale della Filarmonica Toscanini, dirigerà invece i concerti di venerdì 2 e sabato 3 aprile. Lo “Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi celebrerà la solennità del Venerdì santo, in streaming alle 20.30, con la soprano Carmela Remiglio (che sostituisce l’indisposta Francesca Aspromonte) e Marianna Pizzolato, contralto. Sabato 3 aprile, sempre in streaming alle 20.30, sarà la volta del capolavoro di Haydn “Le ultime sette parole del nostro Redentore sulla Croce”, uno dei monumenti della musica sacra nella storia della cultura occidentale.

Per quanto riguarda in particolare il concerto del Sabato santo, gli interventi recitati previsti dalla partitura saranno affidati a un coro di testimoni. A leggere i versetti evangelici collegati alle ultime parole di Cristo sulla Croce saranno infatti due studentesse, un volontario della Protezione Civile, un’infermiera, un docente universitario in pensione, una giovane allieva della Scuola di Polizia Penitenziaria, una volontaria della Cri, una donna incinta, un medico. Nove testimoni-simbolo per un compianto che da religioso si fa universale. La condivisione di un dramma e la volontà di superarlo da parte di una nazione intera. Tra le voci anche quella della studentessa faentina Ilaria Mohamud Giama, rappresentante degli studenti della scuola di musica Sarti, dove studia canto. L’adattamento drammaturgico di questa serata è a cura del regista Andrea Chiodi. L’attrice Francesca Porrini leggerà alcuni passi dal testo “Chemin de la Croix” di Paul Claudel, in un suggestivo contrappunto tra il classicismo di Haydn e la poesia novecentesca.

I concerti saranno trasmessi in streaming sul sito www.latoscanini.it e sulle pagine Facebook e Vimeo della Toscanini e rimarranno visibili per 30 giorni dalla prima trasmissione. Verrà inoltre proposto in contemporanea sulla pagina Facebook di Parma 2020 + 21 Capitale italiana della cultura.

Recuperata letteradel Maestroad Ada Mainardi

Ad aggiungere ulteriore valore simbolico alla programmazione pasquale, il recupero di una lettera manoscritta autografa inviata da Arturo Toscanini a Ada Mainardi da Milano, esattamente il 3 aprile 1937. Fa parte del carteggio Arturo Toscanini-Ada Mainardi Colleoni, acquistato dalla Fondazione Arturo Toscanini dalla Casa d’asta Stargardt di Berlino tenutasi il 17 marzo 1995. Del carteggio dal 1933 al 1938 fanno parte, oltre alle 800 lettere, telegrammi e cartoline articoli dei giornali, fotografie e programmi di concerti del Maestro. In particolare, nella lettera datata 3 aprile, Toscanini scrive: «Ho bisogno di solitudine, di non vedere più nessuno. Ho sentito due volte le “Sette parole di Cristo” dell’Haydn suonate dal Quartetto Busch (benissimo) la prima volta alle 4 pom. (chiesa San Paolo – in mezzo alla folla che non c’era un posto appartato come al conservatorio), quindi con una rabbia concentrata contro tutto e tutti». I.G.

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