Partnership fra Hera e le aziende: un gioco di squadra

Lo sviluppo sostenibile e la transizione verso un’economia circolare sono obiettivi sempre più prioritari, inseriti anche nell’Agenda ONU al 2030, ma rappresentano prima di tutto una sfida culturale, che impone un cambio di paradigma, nuovi modelli di produzione e consumo e un orientamento sempre maggiore alla prevenzione dei rifiuti e al recupero di materia. Per rispondere a questa sfida occorrono nuove competenze, soluzioni innovative e sinergie tra realtà diverse, perché le sfide si vincono più facilmente con il gioco di squadra.

In quest’ottica, il Gruppo Hera ha stretto numerose partnership: tra le più recenti rientra l’accordo con Cirfood, nota impresa cooperativa di servizi di welfare e ristorazione collettiva e commerciale, per una gestione sostenibile dei rifiuti, lotta allo spreco alimentare, soluzioni per una mobilità sostenibile, studio dei migliori materiali da utilizzare in alternativa alla plastica monouso e progetti di riciclo della plastica. Il rifiuto organico raccolto nei punti di ristorazione Cirfood (circa 270 quelli attualmente coinvolti) potrà così essere utilizzato per la produzione di biometano e compost nell’impianto di S. Agata Bolognese, mentre gli oli vegetali esausti saranno destinati alla produzione di biocarburante idrogenato grazie alla partnership in essere con Eni. La collaborazione sarà estesa anche allo sviluppo della raccolta differenziata e al trattamento dei rifiuti.

Anche il protocollo sottoscritto due anni fa nello stesso settore con Camst Group è stato recentemente riconfermato senza limiti temporali, per via degli ottimi risultati raggiunti: nell’ambito del recupero oli esausti i punti di ristorazione coinvolti sono più che triplicati, dai 62 del 2021 agli oltre 200 del 2022, distribuiti in 12 regioni del territorio nazionale. Questo ha comportato una crescita significativa dei volumi raccolti: dalle circa 20 tonnellate del 2021, si stima di arrivare, entro fine anno, a 50 tonnellate, che saranno trasformate in 58 mila litri circa di biocarburante idrogenato. La collaborazione coinvolge anche altri ambiti: insieme ad Aliplast è stato avviato un progetto di valorizzazione dei film in plastica utilizzati per imballare le merci nei magazzini e nelle cucine centralizzate, mentre con Hera Comm, la società di vendita di energia elettrica e gas della multiutility, presso tre punti ristorazione sono state installate colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Senza dimenticare il protocollo sottoscritto con l’Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi, che quest’anno ha tagliato il traguardo del 50% di differenziata, più che raddoppiando i risultati dell’anno precedente, grazie anche a un’attività di sensibilizzazione all’interno dell’aeroporto. La collaborazione riguarda progetti indirizzati all’economia circolare, alla sostenibilità ambientale e alla mobilità sostenibile. Le attività riguardano gli oli vegetali esausti, destinati alla produzione di biocarburante, il rifiuto organico raccolto nello scalo, da cui si produce biometano e compost, ed è prevista la realizzazione di nuovi punti di ricarica elettrica dei veicoli, a disposizione del pubblico e della comunità aeroportuale. Le due realtà collaboreranno anche allo studio dei migliori materiali da utilizzare in alternativa alla plastica monouso, a progetti di riciclo della plastica e ad azioni per ridurre lo spreco alimentare.

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