Parco per mille sport e non solo a Bagno: ecco il progetto

Aspettando la mostra dei progetti partecipanti al concorso per la qualificazione del Centro sportivo comunale e dell’area dell’ex vivaio a Bagno di Romagna, la futura struttura è già stata svelata online. L’esposizione si svolgerà a Palazzo Pesarini da giovedì 28 ottobre al 18 novembre, ma intanto tutti i materiali e i progetti sono già consultabili sul sito web del Comune. Ed è stato anche predisposto un modulo «per indicare suggerimenti migliorativi alla proposta progettuale vincitrice – scrive l’amministrazione comunale – e che ci saranno utili nelle fasi progettuali successive». Da una prima ricognizione sulle idee del progetto vincitore, presentato dagli studi “Archiliving srl Laboratorio di OProgettazione” di Ferrara e “Studio Majone Ingegneri Associati” di Milano, il quadro generale è comunque già chiaro. Prima di tutto, il nuovo “Parco dello sport”, come lo definiscono i progettisti, parte da un percorso ciclopedonale che collega le tre aree di progetto: campo sportivo tra attuale centro protezione civile-scuola media provvisoria e il centro sportivo; lo stesso centro sportivo; l’area dell’ex vivaio. Si collega poi alla già esistente pista ciclopedonale. Questo percorso permette di raggiungere tutti i vari spazi del “parco”. Sono previste dotazioni sportive, come la piscina all’aperto, il campo multifunzionale, i due campi da tennis sotto una tensostruttura e la biopiscina. Senza dimenticare la pista di atletica (o percorso vita circolare a tappe?) e le postazioni di ginnastica all’aperto e percorsi vita ad essa collegati. E, ancora, elementi per parkour, crossfit, bouldering, slackline che sfruttano rocce, tronchi ed alberi già presenti nell’area. All’interno della pista di atletica è previsto anche uno spazio-arena per l’organizzazione di eventi culturali e sportivi. La proposta include spazi per orti didattici «a servizio anche della scuola secondaria adiacente» (che comunque è destinata a spostarsi), il giardino botanico della fitodepurazione, che avrà lo scopo principale di far conoscere il ruolo delle piante nella gestione delle acque reflue termali che arrivano nella zona, piattaforme per la pesca sportiva e il relax in riva al Savio e un’area per il downhilll. Sono poi previste due aree “allagabili”, a ridosso del Savio, che permettono al fiume in caso di piena di espandersi al di fuori dell’alveo senza creare danni al territorio. L’edificio del centro sportivo diventa un palazzetto dello sport, con la realizzazione nello spazio della piscina di un campo polifunzionale «progettato per ospitare attività sportive professionistiche e manifestazioni aperte al pubblico», rispettando i requisiti per questo richiesti dal Coni. In programma anche un’area ristorazione e l’infopoint turistico. Infine, oltre al campo “multi-sport”, sono previste una sala polivalente, attrezzata per ospitare più attività contemporaneamente, una nuova area medica e un “bike point” esterno.

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