Parco 11 settembre 2001 e vivibilità dell’area. Dopo l’episodio della rapina notturna ad un 18enne e la giornata di presidio e pulizia della zona organizzata dai genitori della vittima e partecipata sia da numerosi cittadini – volontari che da uno dei gruppi di giovani nordafricani che frequenta l’area costantemente, il comitato Zuccherivivo (presente al “presidio attivo” di sabato scorso) aveva scritto una lettera al sindaco Enzo Lattuca. Chiedendo conto di come il Comune si stesse rapportando a quell’area e di eventuali progetti di miglioria in corso d’opera o approntabili per dare un nuovo volto a tutta quella fetta di spazi comuni a ridosso di traffico, aree commerciali e residenziali.

Sindaco ne comitato, presenti al parco sabato scorso, si erano dati appuntamento per il pomeriggio di ieri quando una delegazione dei residenti di Zuccherivivo è salita a palazzo Albornoz per incontrare il primo cittadino.

Sono state affrontate un po’ tute le questioni che il comitato aveva messo nero su bianco nella missiva. Il sindaco ha fornito alcuni riscontri su progetti già in atto. Come quello della video sorveglianza che coinvolgerà sia i parco 11 settembre 2001 che la corte Zavattini. Il cantiere delle nove telecamere è previsto in approntamento per il primo trimestre del 2021.

Nel Bilancio 2021 sono previste anche risorse per la sistemazione del parcheggio sul lato università e per dare nuovo volto e fruibilità alla zona che si trova sul retro del Campus di Ingegneria ed Architettura.

Si è parlato naturalmente anche di mettere i campo idee (e conseguentemente risorse) anche per la rivitalizzazione del Parco 11 settembre. Idee che però partono dalla possibilità che la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena rilanci la palazzina che vi si affaccia: uno stabile di circa 2.000 metri di uffici posti su tre piani, riempiendo i quali anche con affitti renderebbe tutta l’area nuovamente viva e vitale anche sotto il profilo della maggiore circolazione di persone soprattutto nelle ore diurne.

A dare un volto per ora poco accattivante al parco, c’è anche una sorta di vasca-fontana che vi si trova al centro. Inutilizzata e ricettacolo di immondizie oltre che di cattive frequentazioni. I residenti non si sono mai nascosti da definirla senza mezze misure zona di spacci di stupefacenti e di consumo degli stessi.

È stato deciso di chiedere con forza al Quartiere, quindi in stretta collaborazione con le circa 70 famiglie che abitano in zona affacciate sul parco, di elaborare un progetto che trasformi quella ora “inutile vasca” in qualcosa di accattivante e fruibile da parte di tutti ed a maggior ragione per chi quella zona la abita normalmente.

A stretto giro di posta tra l’altro è previsto anche un incontro tra l’Amministrazione Comunale ed il campus di Psicologia dell’Università. Che i quella zona ha in cantiere degli interventi e quindi potrebbe a sua volta proporre delle valide soluzioni.

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