Sarsina, in arrivo oltre 1,8 milioni di euro dal ministero della Cultura per completare i lavori al Parco archeologico

Non solo il valore storico, artistico, culturale e identitario. Il patrimonio archeologico di epoca romana disseminato in tutto il Comune di Sarsina potrebbe diventare anche la culla di una nuova proposta attrattiva, di intrattenimento e sociale del paese.

Confermati i fondi

Nell’ambito del piano nazionale strategico “Grandi progetti beni culturali”, il ministero della Cultura ha sbloccato un pacchetto di risorse pari a oltre un milione e 800mila euro per completare il parco archeologico dell’area del Foro romano della città plautina. Esteso nelle adiacenze del capitolium romano del I secolo a.C. dedicato agli Dèi Giove, Giunone e Minerva, venuto alla luce durante i lavori di costruzione del palazzetto dello sport.

Con questi fondi, che non sarebbero una novità, «ma risorse già annunciate che oggi vengono allocate concretamente», spiega il sindaco di Sarsina Enrico Cangini, il ministero regalerà al Comune della Valle Savio un nuovo spazio polifunzionale per la comunità. «Nell’area del tempio sorgerà, come previsto, il museo archeologico. Con questa tranche di risorse – annuncia Cangini – realizzeremo anche una parte esterna al tempio e un Auditorium completamente coperto e chiuso. Ottenendo, dunque, uno spazio adatto per spettacoli e altri eventi pubblici anche in inverno. Così da destagionalizzare il Plautus Festival».

Il progetto

Dell’inedita sezione del progetto se ne sta occupando la Soprintendenza di Ravenna che potrebbe terminare i suoi lavori «entro l’anno, per condividerlo con la cittadinanza subito dopo», stima il primo cittadino.

Trattandosi di beni culturali di stampo archeologico, la competenza dei lavori di realizzazione del sito è interamente demandata al ministero della Cultura. Che, dunque, impegnerà risorse proprie e, una volta ultimata l’opera, ne avrà anche la gestione. L’area su cui insisterà l’impianto, invece, rimarrà nella titolarità del Comune.

Le risorse attribuite a Sarsina rientrano in un pacchetto complessivo di 3 milioni di euro stanziati dal dicastero presieduto dal ministro Alessandro Giuli destinato anche al restauro del complesso architettonico dell’ex collegio aeronautico della Gil di Forlì. Intervento cui andrà un milione 300mila euro e che culminerà nell’istituzione del “Museo del Volo”.

La soddisfazione di Morrone

«Abbiamo la certezza di queste risorse perché fanno parte di un cospicuo investimento del ministero, pari a 264,5 milioni di euro nel triennio 2025-2027 destinati a investimenti di tutela e promozione dell’immenso patrimonio artistico del nostro Paese – commenta soddisfatto il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone –. Investire in cultura e salvaguardare le testimonianze artistiche che ci arrivano dal passato – aggiunge Morrone - è un dovere e un obbligo dal punto di vista storico e valoriale. Ma anche un volano strategico per la crescita economica di città e di località minori ricche di beni culturali che necessitano di risorse per essere rese fruibili da un turismo d’arte sempre più esigente».

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