LUGO. Voi, avendone diritto, parcheggereste in quello stallo? È la domanda che abbiamo rivolto a 50 persone ieri mattina al mercato settimanale di Lugo. Ben 49 hanno risposto «certamente», solo una signora ci ha detto di no: «Non ho mai preso la patente e quindi non mi pongo il problema». Un paio hanno mostrato il loro pass invalidi e in effetti si sono stupiti che ora non fosse più vietato, ricordando le precedenti disposizioni.

Siamo di fronte alla biblioteca comunale di Lugo e quello che rimane ambiguo, un po’ paradossale per i molti che ne avrebbero diritto, è se nelle affollate giornate del mercato si possa o meno parcheggiare. Ci sono due stalli e mentre in uno è palesemente impossibile perché occupato dai momentanei paletti in ferro, nell’altro pare possibile; ma se parcheggi rischi di ostruire il passaggio degli altri veicoli, soprattutto dei vari furgoni. La polizia municipale ha subito mandato due agenti per verificare sul posto.
I vigili, con un certo imbarazzo ma molto diligentemente, dopo aver verificato che in effetti la segnaletica era un po’ “pasticciata”, hanno risposto alle perplessità che erano state avanzate confermando che allo stato attuale nulla imponeva di non parcheggiare il proprio mezzo all’interno di quello stallo.

Ma questo si scontra con le intenzioni comunali che infatti lo vieterebbero come indicato nel cartello verticale a lato, che però – e qui sta il paradosso – non è stato collocato in maniera corretta quando nei recenti lavori della pista ciclabile quei due stalli sono stati ridisegnati orizzontalmente (prima gli stessi erano posizionati in modo perpendicolare ai muri della biblioteca).
Il problema pare comunque potersi risolvere a breve termine. Infatti gli agenti della polizia locale hanno contattato gli uffici competenti che, ammettendo e scusandosi per la dimenticanza, hanno assicurato il ripristino della corretta segnaletica verticale in pochi giorni e comunque entro mercoledì prossimo, poiché nei due stalli non è consentito il parcheggio nei giorni di mercato. La situazione, almeno quella, sembrerebbe allora “non esser più in stallo”.

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