Papaleo e Paravidino al Nuovo di San Marino

Questa sera dalle ore 21, riprende la stagione teatrale di San Marino Teatro al Nuovo di Dogana con “Peachum. Un’opera da tre soldi”, interpretato da Rocco Papaleo. Lo spettacolo che vede in scena anche Fausto Paravidino, che ne è regista a autore, è dedicato all’antieroe Peachum, il re dei mendicanti dell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht.
Come nel lavoro che ha dato il successo a Brecht e cambiato la storia del teatro, a sua volta ispirato alla settecentesca “Beggar’s opera” di John Gay, anche qui c’è molta musica, rock e punk, ad accompagnare il recitativo, che non diventa mai canzone, come spiega Paravidino: «Mi spaventava l’effetto Walt Disney – dice il regista – ma anche noi come già Brecht usiamo il teatro musicale come cavallo di Troia per trattare temi urgenti». E aggiunge che il suo personaggio, Mikie Messer «non è più il pirata gentiluomo di Brecht, che abitava nel regno dell’invenzione. Abbiamo cercato di portarlo nel mondo reale e ci siamo chiesti chi poteva essere impresentabile».
«Peachum è una figura del nostro tempo più ancora che del tempo di Brecht – sostiene Paravidino – e dipende dal denaro senza neanche prendersi la briga di esserne appassionato. Non è avido. Non ambisce a governare il denaro, è governato dal denaro. In questa nuova Opera da tre soldi detta Peachum, succede quello che succede nell’opera di John Gay, nel Sogno di un notte di mezza estate, in Otello di Shakespeare e in moltissime fiabe. A un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero
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