Paola Turci si racconta al teatro Masini di Faenza

Musica e parole al teatro Masini di Faenza, stasera (ore 21) con lo spettacolo di Paola Turci “Mi amerò lo stesso”, scritto dalla stessa cantautrice romana insieme ad Alessandra Scotti, con la regia di Paolo Civati. Per la rassegna “Teatri d’inverno” Turci, da sola sul palco, dialoga con se stessa e presta la propria voce alla madre, presenza irrinunciabile nei momenti salienti, o a quelle figure che nel corso di una vita hanno significato qualcosa per lei, insegnando e mostrando una possibilità, un’alternativa.

Paola Turci è un nome notissimo della scena musicale italiana: ha partecipato per la prima volta al Festival di Sanremo nel 1986, con “L’uomo di ieri”, da allora è salita sul palco dell’Ariston altre otto volte in gara, e due come ospite.

Molti però ricordano anche il terribile incidente che la coinvolse nel 1993. In macchina sulla Salerno-Reggio Calabria per raggiungere una delle tappe del suo tour, la cantante per una distrazione perse il controllo dell’auto e si salvò per miracolo.

«Ci vollero anni – raccontava lei stessa qualche mese fa in un’intervista al nostro giornale – perché riuscissi a superare il trauma, e solo con numerose operazioni i chirurghi riuscirono a salvarmi l’occhio ferito e a ridurre al minimo le tracce sul volto».

Impegnata nel sociale per Emergency, e in difesa dei diritti Lgbtq+, Turci poco prima dell’estate ha partecipato ai “Wembracegames” di Roma, un evento benefico di sport inclusivo in cui atleti normodotati e con disabilità si sfidano in gare e giochi, nel giugno 2018 invece è stata madrina d’onore al “Mantova pride”.

Le sue vicende l’hanno poi spinta a dire la sua con “Mi amerò lo stesso”, l’autobiografia pubblicata nel 2014 e curata da Enrico Rotelli a cui in parte è ispirata la proposta odierna. Icona del rock italiano al femminile (è stata una delle prime “ragazze con la chitarra” italiane) il racconto della vita e degli affetti è legato nello spettacolo da alcune canzoni che hanno costituito per Paola Turci la colonna sonora di ogni fase dell’esistenza, scelte proprio sulla base di una narrazione… senza paracadute.

«E so che il pubblico che mi apprezza, vorrà bene anche alle vicende che racconto – accennando al libro, così commentava nella stessa intervista la cantautrice convolata a nozze nello scorso luglio con Francesca Pascale – perché uno dei più grandi insegnamenti che la vita mi ha regalato è che qualunque cosa accada… mi amerò lo stesso!».

Biglietti: 10-5 euro.

Info: 0546 21306

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