RIMINI. Carlotta, Giorgia e Savetri, avevano puntato tutto sul brunch… in tempi non sospetti. Vale a dire quando nessun Dpcm che obbligasse a sfruttare solo le ore diurne per cibarsi in una sala ristorante si profilava nemmeno sulla linea del più cupo degli orizzonti. Prima ancora che il fenomeno diventasse anche un po’ di moda, e molto prima che, con l’impossibilità delle cene, si trasformasse in una delle modalità a cui i ristoratori fanno ricorso oggi per continuare a lavorare. Ma raccontando la storia di Panenostro abbiamo voluto raccontare in un certo senso le origini del brunch in Romagna, il progetto innovativo che c’era, e oggi si perpetua, dietro una proposta di “colazione lunga” in stile anglosassone e curata per di più all’interno di un albergo, quando ancora tante strutture della Riviera non hanno del tutto colto l’importanza di questo pasto e del peso che può avere nel migliorare di molto la propria offerta di accoglienza.


Un’idea nuova di colazione
Panenostro è un progetto che Carlotta Salvatori, la sua amica Giorgia Bartoli e a distanza da Zurigo Savetri Ciavattini, hanno lanciato nel 2017. «Finito il liceo artistico con una specializzazione in architettura, sono andata a Milano per studiare design per tre anni –racconta Carlotta –. Quindi sono tornata a casa per aiutare i miei per una stagione nell’Hotel Villa Rosa che la mia famiglia gestisce da molto tempo e in realtà non sono più tornata via». In seguito a quel ritorno Carlotta ha deciso di mettere a frutto a casa i propri studi e con la sua amica del cuore e un’esperta in comunicazione ha inventato Panenostro. «In albergo avevamo sempre puntato sul dormire in maniera egregia, a quel punto abbiamo deciso di mettere a punto la colazione – continua il racconto di Carlotta –. Io ho sempre avuto la passione per la cucina, e abbiamo deciso che la nostra sala colazioni avrebbe potuto aprirsi anche all’esterno, a chi non dorme in albergo». Così è nato il brunch di Panenostro che resta aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 12 e sabato e domenica anche fino a più tardi, fino intorno alle 14. In estate vengono preparati anche cestini per il pic nic che sia gli ospiti dell’albergo che chi si trova a passare da viale Vespucci 71 può ritirare e consumare dove crede, in spiaggia e non solo, oggi anche sul nuovo belvedere di Rimini a due passi.
Il menù
L’uovo è senza dubbio il primo protagonista di una colazione anglosassone, un po’ English e un po’ americana, insieme a bacon, affettati tagliati al momento, pane di ottima qualità, pancake, frutta, succhi ed estratti, caffè, tè e tisane. «Stiamo attendi a ogni ingrediente e cerchiamo di reperire tutto dalle nostre colline –spiega Carlotta – al massimo ci spostiamo al confine con le marche». Quindi farine del mulino Mariani, uova dell’azienda Pivi di Villa Verucchio, pane del panificio Borromei di Rimini. «Pancake, muffin e waffle sono alcuni dei nostri cavalli di battaglia –spiegano le giovani socie di Panenostro –. Facciamo tutto al momento». La clientela, ammette Carlotta, è principalmente femminile e quindi a quello che mangia forse pone ancora più attenzione. Nel menù quotidiano la scelta è ampia sia per il dolce che per il salato, si va appunto dai pancake appena fatti con sciroppo d’acero classico e yogurt ma anche con Nutella e molta frutta colorata di stagione, alle crostate con le marmellate di casa, ai muffin che variano ogni giorno, poi ovviamente brioche e yogurt. Nel salato le ragazze si sbizzarriscono proprio fra toast di varie fogge e farciture, alle fragranti fette dell’avo toast con ovetto pochè, avocado e tacchino bio, poi uova al tegamino con yogurt alle erbe e brioche ai cereali, o strapazzate con bacon e pane tostato, croque madame e omelette. I prezzi variano ma è ben chiaro che spizzicando si può arrivare con questi genere di piatti a completare un pasto completo e affrontare il resto della giornata tranquillamente senza però essersi appesantiti. Ad accompagnare i piatti ci sono ovviamente caffè americano e cappuccino, latte matcha energizzante e latte di mandorla con curcuma, zenzero, pepe nero e agave, succhi, tisane ed estratti bio. «Molti piatti sono vegetariani e anche vegani, ma non lo abbiamo specificato perché essendo tutto imperniato sulla naturalità vorremmo che anche questa scelta fosse naturale, senza la necessità di doverla per forza indicare a parte», sottolineano le titolari.
Oltre il pane i fiori
Che il buon cibo non fosse l’unico interesse di Carlotta e socie lo suggerisce l’ambiente. Molto curato e pieno di fiori. Fiori riprodotti alle pareti, sui tavoli, recisi o secchi in questa stagione, piante vive all’ingresso, m nella terrazza all’aperto o al sole delle grandi finestre in vasi di diversa foggia. «La cura dei fiori è venuta naturale e alla fine è diventata parte del nostro lavoro –spiegano –. Le persone che venivano qui spesso erano attirate dall’ambiente e dai decori e hanno cominciato a chiederci di decorare locali, pranzi, matrimoni. Ora questa è una parte della nostra attività, la progettazione di matrimoni. Non facciamo cucina per questi eventi, ma prendiamo accordi con catering, studiamo insieme i menù e le soluzioni». Un altro ramo dell’attività riguarda poi gli eventi, che torneranno con la bella stagione e ovviamente Covid permettendo. L’ultima estate si è tenuta, organizzata da Panenostro, la giornata di “Selvatica”, sui colli di Montefiore conca all’agriturismo “Il Sentiero”. Un esperimento che è andato molto bene e con ogni probabilità si ripeterà.
Aperti tutto l’anno
Insomma l’idea di Carlotta, Giorgia e compagne di viaggio è stata per certi versi molto innovativa, e ha cambiato un po’ faccia all’offerta degli alberghi riminesi. «Quando tornai da Milano anni fa feci più caso al fatto che finita la stagione a Rimini tutto chiudeva e restava chiuso alla fine per la maggior parte dell’anno –racconta Carlotta –. Pensai a quanto sarebbe stata più bella la città con anche gli alberghi aperti. Noi con il nostro progetto ci abbiamo provato ed è andata bene». A Panenostro dall’estate scorsa nell’altra ala al piano terra dell’albergo si è aggiunta la trattoria da Lucio, anche in questo caso osti giovanissimi con una proposta molto originale. Ma di questo parleremo nel prossimo numero.

Altre proposte in Romagna. Insomma anche in Romagna da un paio d’anni almeno è scoppiata la moda della famosa colazione che è anche po’ pranzo anglosassone, un mix di piatti inglesi e americani. Oggi con la possibilità per i ristoranti di restare aperti solo a pranzo è diventato un modo piuttosto diffuso per sfruttare l’orario con una proposta alternativa. L’estate scorsa anche un ristorante stellato come il san Domenico di Imola ha proposto per tutti i week end un sontuoso brunch nei giardini antistanti il locale, ed è stato un immediato successo. Nelle proposte che si trovano attualmente alla carta qualche punta di romagnolità si insinua fra bacon e pancake a volte ci sta ben a volte stride un po’, ma di certo incuriosisce. Il brunch è un misto tra una colazione ed un pranzo, lo dice la parola stessa, non solo per quello che viene consumato, ma anche per l’orario in cui farlo, dalle 10 e chi alle 13 in genere. Può essere a prevalenza dolce o salato, l’importante è che la scelta sia ampia, in fondo è anche un po’ un modo per giocare a tavola e concedersi un poco di relax, per questo i momenti più gettonati sono i sabati e le domeniche mattina. Le uova sono presenti in quantità e varie fogge, seguiti da pani, pancake, brioche, pancarré tostati, affettati, ma anche, per i più audaci salsicce e sostanziose portate con cotture più impegnative. Restando sempre a Rimini, oltre a Panenostro, che ha iniziato una cultura del brunch in città, ci può essere il Foyer. Spostandosi nel Cesenate una buona proposta la fa il Marè di Cesenatico, anche se al momento la stagione è agli sgoccioli, oppure Casamadie. A Forlì si distingue il Jump Cafè. Anche il ristorante Casa Artusi a volte lo propone e sempre a Forlimpopoli è di casa anche al nuovo Flambeh. a Ravenna una mattina a colazione può valere la pena in Darsena Akami o poco più oltre lungo il Candiano, al Darsenale.

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