Pandemia a Cesena: vuota la Rianimazione del Bufalini

Nel giorno in cui torna a svuotarsi di malati Covid il reparto di Rianimazione del Bufalini la pandemia torna ad iscrivere un nuovo lutto tra i contagiati dal coronavirus. Si tratta di un uomo, residente a Savignano di 88 anni, morto all’ospedale di Cesena dopo il ricovero. Da dopo Pasqua è la terza vittima registrata dall’Ausl nei dati giornalmente forniti dalla Regione Emilia Romagna. Decessi che da Pasqua hanno interessato soltanto l’area cesenate della provincia (prima c’era stato un uomo di Gatteo ed una cesenate di 95 anni).

I nuovi tamponi positivi al Covid-19 (per un’età media di 46,6 anni) sono stati 181 in 24 ore. Si tratta di persone che vivono nei comuni di Bagno di Romagna (2), Borghi (4), Cesena (67), Cesenatico (29), Gambettola (6), Gatteo (7), Longiano (7), Mercato Saraceno (8), Roncofreddo (4), San Mauro Pascoli (11), Sarsina (3), Savignano (15), Sogliano (3), Verghereto (1).

L’ultima settimana di pandemia ha inserito nel cesenate un totale di 2.112 casi attivi della malattia.

Malati che si trovano distribuiti tra Bagno di Romagna (57), Borghi (39), Cesena (1.095), Cesenatico (248), Gambettola (86), Gatteo (77), Longiano (47), Mercato Saraceno (71), Montiano (11), Roncofreddo (23), San Mauro Pascoli (105), Sarsina (33), Savignano sul Rubicone (168), Sogliano (32), e Verghereto (20).

In generale il 97,4% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi.

Per la quarta settimana consecutiva la percentuale dei tamponi positivi su quelli eseguiti risulta in crescita in Romagna.

Nell’ultima settimana di verifiche sono stati 2 i focolai isolati e riguardano le strutture residenziali, socio assistenziali e socio sanitarie. Nessun nuovo focolaio nelle zone ospedaliere.

Nelle scuole dell’infanzia i nuovi casi positivi nei bimbi tra gli 0 ed i 3 anni sono stati 29, 42 i positivi tra i 3 ed i 5 anni (asilo), 129 alle scuole elementari (che restano le più colpite), 74 i nuovi casi alle medie e 91 alle scuole superiori.

Il distretto Cesena – Valle savio (con 747 casi ogni 100.000 abitanti) non è più l’area romagnola a maggior densità d’infezione.

Nell’ultima settimana di verifiche è stata scavalcata sia da Ravenna (821 casi ogni 100mila abitanti) che dalla zona di Faenza (798).

Il tasso di letalità legato all’infezione da virus a Cesena è ulteriormente crollato malgrado gli ultimi decessi registrati. Ora è fissato allo 0,1%: molto più basso che in qualsiasi altra parte della Romagna dove gli ambiti di Forlì, Rimini e Ravenna superano invece l’1% di letalità da inizio pandemia.

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