Pallamano, il Romagna si gusta la serie A: “Squadra superlativa”

Sarà ancora un Romagna itinerante fra Imola e Faenza, sicuramente con (almeno) uno straniero in più e pronto a vendere cara la pelle nella massima serie. A quattro giorni dal successo sul Lanzara, che ha dato alla Tassinari band l’inattesa promozione in A1, la dirigenza arancioblù comincia a guardare al futuro.

Fra i più preziosi collaboratori del presidente Vito Sami c’è l’imolese doc Fabio Bianconi, uno che, dopo una brillante carriera da giocatore (decine di presenze in A1), ha vissuto sin dall’inizio (4 luglio del 2019) l’ascesa del progetto Pallamano Romagna: «Diciamo che questo salto di categoria non era stato certo programmato – esordisce l’ex centrale di Filomarket
Imola e Mordano – anche se siamo andati a Chieti convinti di poterci giocare tutte le partite. Alla fine i ragazzi sono stati superlativi e hanno raggiunto l’obiettivo con un anno di anticipo rispetto al previsto, per la gioia di tutto l’ambiente e della società. Avevamo assenze pesanti e non credevamo di poter ambire subito all’A1, invece è successo».

Più forti di tutto

Il grave infortunio alla spalla di quell’Alexandru Rotaru che, probabilmente, è il miglior giocatore a disposizione di Domenico Tassinari. Poi i ko di Andrea Dall’Aglio e Amir Boukhris. La strada della Pallamano Romagna è stata costellata di ostacoli, ma Fabrizio Tassinari e compagni si sono rivelati più forti di tutto: “Sono sincero – continua Bianconi – Ad inizio stagione non avrei mai pensato che questo gruppo avesse una simile forza morale e caratteriale. L’arrivo in estate di Rotaru e Dall’Aglio ha rappresentato la svolta, a livello di mentalità, poi il rientro di un elemento esperto come Rinaldo Ceroni ha compattato il tutto. E’ stato lui, sabato, quando il Lanzara ci ha raggiunto sul 26-26 a tranquillizzare tutti durante il time-out. Ha detto ai compagni di concentrarsi sulla difesa e di non farsi prendere dal nervosismo. Non smetterò mai di ringraziarlo per quanto fatto».

Forse la sorprendente sconfitta nel girone del Cingoli con il Lanzara ha cominciato a cambiare gli orizzonti dei romagnoli, che avevano rimediato le uniche due sconfitte stagionali proprio per mano dei marchigiani:«“Quando abbiamo battuto il Mestrino conquistando le semifinali ci siamo detti che l’avversario sarebbe stato indifferente. Il Cingoli ci aveva battuto due volte, vero, ma al termine di sfide equilibratissime. Quindi il risultato di quella sfida non ci ha cambiato granchè».

Il futuro è adesso

La prossima serie A Gold (questa la nuova denominazione) sarà a 14 squadre. Retrocessione diretta per l’ultima e play-out dal 10° al 13° posto con un’altra formazione destinata a scendere di categoria (A Silver, girone unico a 12 squadre). Ne faranno parte insieme al Romagna le pugliesi Conversano e Fasano, Sassari, Bressanone, Bolzano, gli altoatesini del Merano e i trentini del Pressano, Trieste, i lombardi del Cassano Magnago, Carpi, Albatro Siracusa, Fondi e la perdente della finale play-out fra Rubiera ed Eppian (Appiano, Bz): «Faremo di tutto – conclude Bianconi – per difendere l’A1. L’idea è quella di dare più continuità possibile al gruppo che la promozione l’ha conquistata e sul quale, specie i più giovani, stiamo puntando da anni. Arriverà almeno uno straniero sui tre tesserabili e continueremo a giocare fra la Cavina di Imola e il Pala Cattani di Faenza, così da permettere a tutti i nostri tifosi di venirci a vedere con facilità. Ci chiamiamo Pallamano Romagna e resteremo fedeli alla nostra identità. Una festa promozione? La faremo non appena sarà finita tutta la stagione, nel prossimo week-end, infatti, il Faenza cercherà di conquistare l’A2 e quello successivo la nostra Under 20 disputerà le finali Nazionali».

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