Palio di Faenza, capienza, prove e sfilata i nodi da sciogliere

L’incontro di oggi tra i rappresentanti del Comune e il prefetto dovrebbe sciogliere le incognite ancora esistenti sul Palio del Niballo, in programma il 31 luglio. Soprattutto si tratterà di definire se e come svolgere la sfilata storica, quale capienza avrà lo stadio per la gara, se saranno ammessi spettatori alle prove libere e ufficiali, visto che trapela la possibilità di effettuarle a porte chiuse. L’intento è di realizzare un’edizione il più possibile simile alla tradizione, ma ci si deve confrontare con le misure di sicurezza, perciò difficilmente si potrà assistere al consueto Palio. L’abolizione della mascherina all’aperto potrebbe essere motivo di apertura a soluzioni più vicine alla normalità.

Un coordinamento

Dopo l’incontro di oggi è prevista per domani una riunione del Comitato Palio, dove saranno messe a punto le indicazioni emanate dalla prefettura e rese note ufficialmente forse giovedì in una conferenza. Questo se non interverranno intoppi . Servirà anche un coordinamento per quanto riguarda lo spiegamento di forze a garanzia di uno svolgimento allineato alle disposizioni decise.

Le visite veterinarie

Sono intanto iniziate ieri le visite veterinarie: assegneranno i pass ai cavalli per gareggiare. Tra quelli idonei ogni rione potrà scegliere quale utilizzare per la sfida. Possono essere presentati fino a cinque destrieri, ma solo il rione Nero ne ha tanti, gli altri ne hanno solo quattro. Il lavoro dei veterinari proseguirà anche oggi, poi vi sarà un giorno di tempo per rilasciare i permessi. Il primo ingresso dei cavalli allo stadio (prove libere) è fissato al 5 luglio, mentre le prove ufficiali al 19, 21 e 23 luglio, ma non si sa se saranno aperte o meno al pubblico.

Capienza del Bruno Neri

Dai 2.700 posti “normali”, la capienza dello stadio può aumentare fino a 4.900 / 5.000, montando le tribunette supplementari per il pubblico, finora non ancora allestite. Sono state autorizzate solo le sei infrastrutture riservate ai figuranti, dentro il campo, e ciò fa supporre che la sfilata si possa fare completa, ovvero con circa 500 figuranti.

Stando alle norme generali anticovid, gli stadi possono ospitare fino al 25% della capienza (salvo deroghe), vale a dire: 600 persone (senza tribunette supplementari) e intorno a 1200 con le tribunette. Lo scoglio da superare (e si saprà solo dopo l’incontro col prefetto) è come portare allo stadio almeno un migliaio di persone; da capire se dal conteggio saranno compresi o esclusi i figuranti.

Malumori rionali

Serpeggiano inquietudini tra i rionali come quella emersa dopo la presentazione degli eventi culturali estivi, dove il Palio non è stato nominato. In merito è intervenuta, con una lettera ai capi rione, Benedetta Diamanti (capo settore cultura del Comune): «Ci teniamo a precisare che non è corretto ritenere ciò una mancanza di attenzioni verso il Palio, il quale ha sempre avuto una sua comunicazione autonoma rispetto al calendario degli eventi culturali faentini, che comprende anche iniziative di piccola dimensione altrimenti schiacciate dalla visibilità del Palio. Abbiamo sempre dedicato momenti differenziati a queste due categorie. Vi prego di trasferire questa visione ai rionali che avessero avuto una valutazione frettolosamente negativa, essendo la presentazione differenziata assolutamente esente da intenti negativi verso il Palio».

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