Palazzo Mazzini Marinelli affidato per 30 anni al Maderna di Cesena

Una casa della musica per la città. Nuovo momento storico per Palazzo Mazzini Marinelli che, in vista dell’avvio dei lavori di messa in sicurezza dal punto di vista sismico e di rifunzionalizzazione dello stabile, passa in concessione al Conservatorio. Il Comune di Cesena infatti ha affidato al Conservatorio Statale “Bruno Maderna” il complesso immobiliare Mazzini Marinelli, di proprietà comunale, siglando una concessione gratuita trentennale, con scadenza al 2052.

Lo storico edificio, su cui l’Amministrazione comunale sta investendo oltre 4 milioni di euro, tra risorse proprie, finanziamenti ministeriali e i fondi del Progetto Por-Fesr 2019, in merito agli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico, non sarà utilizzabile fino alla conclusione dei lavori, prevista per l’estate del 2022. In qualità di nuovo concessionario dell’immobile, il Conservatorio presenterà specifica richiesta di finanziamento per gli interventi di edilizia programmati e necessari a completare la rifunzionalizzazione dell’edificio per destinarlo a Casa della Musica. A tal proposito, nella mattinata di oggi la Giunta ha approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica e il progetto definitivo relativi all’esecuzione di una serie di opere di restauro e risanamento conservativo con interventi di messa in sicurezza e strutturali dell’ammontare complessivo di oltre 3 milioni.

“La realizzazione della Casa della Musica a Palazzo Mazzini Marinelli – commenta l’Assessore alla Cultura Carlo Verona – è uno degli obiettivi di mandato di questa Amministrazione comunale che intende restituire alla città, e agli studenti del Conservatorio ‘Maderna’ e dell’Istituto musicale ‘Corelli’ (oltre 600), uno degli edifici storici di Cesena che in passato ha ospitato una scuola elementare e, per oltre trent’anni, corsi universitari. Questa concessione accelera il percorso e affida al Conservatorio una grande responsabilità sia in relazione agli interventi che interesseranno gli spazi sia in merito all’apertura del grande polo musicale cittadino che avrà la capacità di essere al centro della scena culturale cittadina. Nel corso di queste settimane – prosegue Verona – gli uffici comunali, del Patrimonio e dei Lavori Pubblici, hanno svolto un lavoro esemplare raggiungendo in tempi rapidi risultati impensabili. L’immobile di Via Sacchi è protagonista, insieme al Terzo Lotto e a Palazzo Oir, di un’opera di particolare importanza avviata già da qualche anno e tesa a rafforzare la vocazione culturale di Cesena con particolare attenzione ai giovani e al rapporto con il territorio regionale e nazionale”.

“Questa concessione – commentano il presidente del Conservatorio Guido Pedrelli e la direttrice Laura Pistolesi – rappresenta per il Conservatorio una straordinaria opportunità e non posso che ringraziare quanti l’hanno resa possibile. Avremo una sede adeguata, per spazi e strutture, alle tante attività svolte e questo permetterà, oltre ad incrementare la forza attrattiva nazionale e internazionale dell’Istituzione, soprattutto di consolidare le sinergie che da anni vedono il ‘Maderna’ protagonista insieme alle tante realtà cittadine, primo fra tutte lo storico Istituto Musicale ‘Corelli’ che sarà al suo fianco nel Palazzo. Grazie alla concessione inoltre il Conservatorio parteciperà ad un bando Afam per la ristrutturazione edilizia che se avrà esito positivo costituirà un significativo apporto alla realizzazione del polo musicale”.

L’immobile di via Sacchi, di proprietà del Comune di Cesena, è un palazzo signorile a tre ordini con un ampio cortile interno delimitato, a sua volta, su tre lati da un bel porticato con archi a tutto sesto. L’impianto originario dell’edificio è della fine del XVIII secolo, ma nel tempo ha subito non poche modifiche e ricostruzioni, di cui l’ultima risalente alla fine del Secondo conflitto mondiale. I lavori, approvati oggi dalla Giunta, riguardano l’abbattimento delle barriere architettoniche, interventi sulle finiture murarie interne ed esterne, il rifacimento dei servizi igienici, con la creazione di nuovi spazi al piano terra, la riqualificazione delle aree cortilizie e di altri locali che in futuro ospiteranno la Casa della musica.

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