RAVENNA. Tutto era nato da una semplice conoscenza. Un’amicizia coltivata tramite social network, dalla quale però era scaturita una relazione sentimentale concreta, inizialmente tenuta nascosta al marito. Il tentativo di chiudere quella parentesi, tuttavia, si è trasformato in un ricatto a luci rosse, fatto di continue richieste di denaro per evitare che la prova di quel segreto venisse divulgata. Diverse migliaia di euro sono finite nelle tasche dell’estorsore prima che la denuncia presentata da entrambi i coniugi portasse alla condanna in abbreviato, arrivata ieri al termine dell’udienza preliminare. Per l’imputato, un nordafricano residente fuori provincia, il gup Corrado Schiaretti ha stabilito la pena di cinque anni (scontati cioè di un terzo per il rito), un anno in più rispetto ai quattro chiesti dal sostituto procuratore Antonio Vincenzo Bartolozzi.

incubo in rete

I fatti risalgono alla fine del 2016. Sarebbero iniziate nel dicembre di quell’anno le richieste di denaro fatte dall’amante alla donna.

C’erano stati aiuti di natura economica in passato. Poi però le richieste erano diventate pressanti, facendo leva su un’immagine intima di quel rapporto extraconiugale. Lo straniero aveva minacciato di renderla nota al coniuge della donna, e per non farlo continuava a chiedere soldi. Una condotta estorsiva che è durata oltre un anno, fino all’inizio del 2019, nonostante nel frattempo la vittima si fosse confidata con il marito.

Quando la coppia ha presentato denuncia, l’estorsore era ormai riuscito a ottenere alcune decine di migliaia di euro. I contatti tenuti durante i mesi del ricatto hanno però consentito agli inquirenti di identificarlo, facendolo finire a processo e giungendo alla condanna di ieri.

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