Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio predisposti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cesena, finalizzati a fronteggiare il fenomeno delinquenziale comune con attenzione ai reati contro il patrimonio, l’immigrazione clandestina e lo spaccio di sostanze stupefacenti, nella settimana trascorsa sono stati intensificati i controlli sul territorio cesenate mettendo a disposizione della collettività 50 equipaggi che hanno vigilato giorno e notte.
L’attività svolta dalle “Volanti” del Commissariato di Cesena è sfociata in numerosissimi controlli nelle zone considerate più sensibili, ove solitamente stazionano o sono dedite alla commissione di attività illecite persone dalla dubbia moralità.
L’esito di tali controlli durante la settimana consentiva di denunciare in stato di libertà un giovane cittadino extracomunitario, del Gambia, che stazionava nel parco cittadino denominato “Fornace Zarattini”, irregolare sul territorio nazionale con a carico già un decreto di espulsione e un ordine del Questore della Provincia di Forlì-Cesena a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Essendo inottemperante ai predetti decreti, notificatogli nel mese di giugno, veniva denunciato in stato di libertà per la violazione dell’art.14/5 bis del Decreto Legislativo n.286/98.
Altro controllo permetteva di rintracciare un cittadino egiziano, nei pressi del centro commerciale “Famila”, il cui atteggiamento sospetto attirava l’attenzione degli operatori i quali procedevano, dopo l’identificazione, ad un più accurato controllo dando corso ad una perquisizione personale, il cui esito era positivo. Di fatti veniva rinvenuto, e poi sottoposto a sequestro un coltello a serramanico, occultato nella tasca dei pantaloni del soggetto, la cui lunghezza della lama permetteva di denunciarlo in stato di libertà ai sensi dell’art. 4 Lex.110/75.
Tra le circa 200 persone identificate nel corso dei controlli, veniva identificato un cittadino cinese in possesso di circa 9000 euro, divisi in mazzette da mille, di cui non era in grado di giustificarne il possesso. Per tale motivo l’esito dell’attività di polizia giudiziaria è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria competente.
L’ufficio denunce di questo Commissariato raccoglieva una denuncia querela per truffa ai danni di un cittadino cesenate che, durante la vendita della propria autovettura ad altro cittadino italiano, veniva pagato con un assegno circolare non incassabile perché falso. L’assegno veniva sequestrato da personale di questi uffici e messo a disposizione della competente autorità giudiziaria che emetteva anche un sequestro preventivo del veicolo. Da una minuziosa attività di indagine svolta dal personale dell’ufficio controllo del territorio che prendeva contatti con il servizio “Sirene”, Direzionale Centrale della Polizia Criminale Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, si rintracciava il veicolo in Germania ove, grazie alla sinergia con le forze dell’ordine tedesche, si sequestrava il veicolo di interesse della truffa, permettendo di congelare la situazione così da non evolvere in ulteriori fatti reati.

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