Padri, figlie e amori per “Le voci dell’anima” a Rimini

Le voci dell’anima continua con la sua programmazione al Teatro degli Atti di Rimini fino a domenica 2 ottobre. A partire dalle 20.30 il pubblico sarà accolto da un reading poetry con Loredana Scianna, Teresio Troll e Massimo Semprini al sax.

Questa sera (venerdì 30 settembre) ci sarà il ritorno di Teatro delle Donne per presentare “Padre d’amore, padre di fango” di e con Cinzia Pietribiasi. Lo spettacolo racconta la storia di una relazione tra padre e figlia, ambientata a Schio, cittadina operaia in provincia di Vicenza, sommersa dall’eroina negli anni Ottanta, che si abbatte sulla generazione dei ventenni e trentenni dell’epoca. L’unica salvezza risiede in un inno collettivo alla vita. La scrittura, dallo stile quasi cinematografico, procede per frammenti, immagini della memoria, odori degli ambienti abitati, eventi storici e copre un arco di tempo che va dal 1979 al 1992. Attraverso l’occhio della webcam, gestita in tempo reale, il corpo, con i suoi segni e le sue cicatrici, diventa mappa di un percorso a ritroso nella memoria. Spazio poi alla danza con Egri Bianco Danza e la performance “Freedom”, coreografia di Raphael Bianco interpretata da Cristian Magurano. Un assolo maschile in cui il danzatore esprime la sua necessità di libertà tramite una travolgente fisicità.

In conclusione Bruno Petrosino con “Cartoline da casa mia” di Antonio Mocciola. Protagonista Fosco, un ragazzo isolato nella sua stanza, che ha scelto di non possedere più nulla, se non la voglia di comunicare, attraverso la forma desueta della cartolina, tutta la sua disperata e dignitosa solitudine volontaria. Fosco, nudo in una scena nuda, circondato da un quadrato di luce nel buio che ne fissa il perimetro d’azione come un ring (o una gabbia), ci comunica il suo disagio, il suo esilio volontario, scrivendo cartoline ai suoi ex affetti, da cui ha divorziato. Fosco ci parla dal nulla, e nel nulla rientrerà.

Info: 333 8870576

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