Paci Dalò presenta il Centro ricerche radiofonia di San Marino

Roberto Paci Dalò, artista e docente multimediale dell’Università di San Marino, ha lanciato da poco il Centro di ricerche per la radiofonia di San Marino, inaugurato il 30 gennaio scorso. Sette anni dopo la nascita della Scuola di radiofonia (2014) e quatro anni dopo la nascita dell’emittente Usmaradio

(2017) nasce ora a San Marino un centro di ricerca interamente dedicato alla radio in tutti i suoi aspetti. Si tratta dell’unico centro di questo tipo in Italia e uno dei pochissimi al mondo.

Fortemente voluto dal rettore di Unirsm, Corrado Petrocelli, vede un comitato scientifico internazionale affiancato da un sorprendente Advisory board: tra gli altri, Laurie Anderson (vedova di Lou Reed), il critico Achille Bonito Oliva, il regista teatrale Romeo Castellucci, l’attore Willem Dafoe, l’architetto Daniel Libeskind, solo per citarne alcuni.

Il Centro di Ricerca è un luogo per sviluppare una pratica radiofonica innovativa, con pedagogie basate su una relazione tra teoria e pratica fatta di: podcasting, live radio, radio art, sound art, soundscape, tecnologie della trasmissione, radio come luogo di performance, rapporto tra immagine e suono, media design, studi di musica elettronica nelle radio, arte contemporanea, giornalismo radiofonico, community radio.

Ricercatori e studenti lavorano insieme per sperimentare e creare un luogo di incontro per persone di ogni disciplina in cui arte, scienza e natura si intrecciano nella pratica quotidiana. Questo insieme a artisti, scienziati, attivisti, ricercatori e studiosi di ogni disciplina con una attenzione particolare all’identità di genere e alle minoranze.

Le attività si svolgono nell’Antico Monastero Santa Chiara a

San Marino, presso il caffè e libreria Bar Lento di Rimini e ovunque nel mondo grazie a tecnologie mobili e alla rete di collaborazioni.

Nel momento storico in cui la radiofonia si sta sempre più spostando verso il digitale si stanno liberando frequenze utilizzabili per scopi non commerciali ed educativi, uno degli intenti del Crir è la possibilità dell’accesso a una frequenza in Fm per poter trasmettere e fare ricerca nell’etere.

Tra i progetti, residenze artistiche (localmente e in remoto); la partecipazione alla Biennale Mediterraneo 2021; la Scuola di radiofonia; la Ricerca su archiviazione audio e multimediale

Radia; il Festival di Santarcangelo Festival: qui lo scorso anno invitati dal festival, Usmaradio mise in onda un radiodramma ininterrotto di 120 ore. Tutta la città era diventata una radio.

Quello del Centro non è un corso universitario canonico perché è pensata come una scuola libera a cui possono partecipare tutti, non occorre iscriversi all’Università. Paci Dalò è alla direzione con il coordinamento di Alessandro Renzi e la redazione composta da Laura Ciffolillo, Alessandro Mazzoni e Margherita Wolenski.

Le trasmissioni di Usmaradio possono essere seguite sul sito www.usmaradio.org.Usmaradio e il Centro di Ricerca per la radiofonia sono in contrada Omerelli 20 in Città a San Marino.

Info: 0549 885170; crir@usmaradio.org

«Il nostro Advisory board la dice lunga sula qualità del progetto. Alcuni sono amici di vecchia data, altri li ho coinvolti spiegando loro il progetto al quale hanno aderito entusiasticamente».

Così il direttore del Centro, Paci Dalò, che sottolinea anche come «San Marino è la “frontiera” occidentale di Rimini che sul fronte orientale confina attaverso il mare con con la Dalmazia. Questa posizione apre interessanti immaginari e porta spesso a San Marino docenti e intellettuali di tutta Europa».

Solleticato su come ha vissuto il lockdown, Paci Dalò sostiene che «come artista visuale e musicale, la mia reazione al primo lockdown è stata quella di rilanciare nottetempo attraverso la radio, concerti interattivi da tutto il mondo, tanto che siamo diventati un caso di studio. Lavravo anche 10-11 ore al giorno… La cosa che manca veramente oggi è il pubblico e il contatto con la gente. Non mi sono piaciute le dirette Facebook, sono molto critico… Una modalità ultraspontaneista che non ho apprezzato: noi abbiamo puntato sulle dirette radiofoniche. Infatti tutte le radio sono cresciute. Ma cultura e spettacolo sono rimasto fuori dall’interesse del Governo, mentre erano fin dall’inizio i luoghi più sicuri. Una perversione che nessuno capisce. La cosa buffa è che le librerie sono aperte e le biblioteche no, ma non sono un covo di aperitivi. Così come i musei. È un anno che sono chiusi. O c’è un’incredibile distrazione o una mancanza di cultura, una incapacità di capire cronica. Lo sppettacolo, un comparto enorme… in ginocchio».

E su Rimini capitale della Cultura 2024: «Mi piacerebe molto che venisse coinvolta anche San Marino, sarebbe una cosa bella e nuova tra una città e un Paese. Sono d’accordo con quello che ha sostenuto Leonardo Sonnoli sul Corriere Romagna: va bene, ma bisogna lavorarci con cura e riflettere non solo sugli eventi e sul concetto di cultura. Per esempio sono talmente in disaccordo col Part. Quella non è cultura»

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui