RAVENNA. A 15 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza finalizzata al contrasto dei pericoli causati da comportamenti connessi all’esercizio della prostituzione sulla pubblica via, sono otto le violazioni contestate (due clienti e sei persone che si prostituivano). Le violazioni sono state accertate, oltre che nella località di Lido di Classe, lungo la statale 16 e via Romea Sud e nella zona compresa tra Savio e Fosso Ghiaia. Tre delle sei persone che si prostituivano sono state anche denunciate a piede libero per inosservanza del foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Ravenna.

Singolare quanto accaduto nel corso di uno degli ultimi servizi, a Lido di Classe. Un transessuale, seduto al lato passeggero di un’autovettura, ha chiesto aiuto, attraverso il finestrino, ad una pattuglia della Polizia Locale, intenta ad eseguire controlli in viale Vespucci. Rivolgendosi agli agenti, lamentava il mancato pagamento di una prestazione sessuale resa poco prima al conducente del veicolo, un ultraottantenne residente fuori provincia. Ad entrambi i protagonisti della vicenda gli agenti hanno contestato la sanzione prevista dalla specifica ordinanza antiprostituzione, pari a 400 euro. Il transessuale, inoltre, poiché gravato da foglio di via obbligatorio emesso dal questore e divieto di ritorno nel territorio del Comune di Ravenna, è stato deferito all’Autorità giudiziaria.

Argomenti:

ordinanza

PROSTITUZIONE

ravenna

trans

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *