IMOLA. Solo un caso positivo ad Imola e 40 nuovi guariti. Il bollettino di ieri dell’Ausl riporta numeri più rassicuranti rispetto al giorno prima, anche se come avevamo spiegato, l’innalzamento dei numeri positivi di mercoledì e di quelli che forse si verificheranno, l’Ausl stessa lo aveva spiegato dicendo che in questa fase si “setacciano” meglio i contatti delle persone già risultate positive, con la forte probabilità di trovare nuovi casi fra gli asintomatici.
Bollettino aggiornato
Sono quindi saliti a 376 i casi positivi refertati dalla nostra Ausl dall’avvio della pandemia, su un totale di 4.165 tamponi: 216 maschi, 160 femmine; 23 con 85 e più anni, 70 tra i 75 e gli 84 anni, 80 tra 65 e i 74 anni, 196 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente 55 nella classe d’età 14-39 e 141 tra i 40 e i 64) e 7 al di sotto dei 14 anni. Di questi, i casi attivi, ossia ancora positivi, sono 99 (28 a Medicina, 44 a Imola, 5 a Castel San Pietro, 4 a Castel Guelfo, 1 a Dozza, 2 a Mordano, 2 a Borgo Tossignano, 13 fuori dal Circondario). Sono poi 239 i guariti con doppio tampone e 38 i decessi (28 a Medicina, 5 a Imola, 3 a Castel San Pietro Terme, 1 a Dozza, 1 residente fuori dal Circondario).
In ospedale
In un ospedale Santa Maria della scaletta che sta riprendendo il suo “aspetto” e le sue funzioni pre emergenza, i ricoverati per Covid erano a ieri 10 (6 in Medicina-Covid e 4 in terapia intensiva). Dismessa la subintensiva dedicata, da ieri anche l’area per post acuti a Castel San Pietro si è svuotata e il reparto si prepara a ridiventare noCovid dalla prossima settimana. Sono poi 12 le persone ospitate all’Euro Hotel. Intanto prosegue il lavoro delle Unità Speciali che hanno effettuato ad oggi 513 visite, 407 tamponi, 40 ECG. Sono 290 le persone messe in terapia di cui 35 sono state interrotte, 303 le visite infettivologiche.
Misure Organizzative
Ogni giorno, dunque, l’Ausl aggiunge un tassello alla ripresa delle attività ordinarie, ad esempio da lunedì 4 maggio ripartono gli screening oncologici: HPV test, colon retto e mammografia. In questa prima fase saranno chiamate le persone precedentemente invitate a cui gli esami erano stati sospesi con l’avvio dell’emergenza. Gli appuntamenti saranno dilazionati per evitare forme di assembramento nelle sale di attesa, pertanto è fondamentale che chi viene chiamato si rechi all’ambulatorio con la massima puntualità, evitando anticipi o ritardi. In questa prima fase tutte le persone saranno chiamate telefonicamente, in seguito ripartiranno gli inviti postali e via FSE.
Accesso e check point
Allo scopo di garantire la massima sicurezza delle strutture sanitarie, in questa fase di allentamento del lock down, l’Azienda Usl sta organizzando una serie di check point all’ingresso delle strutture, oltre che di ambulatori e reparti. All’Ospedale S. Maria della Scaletta il check point sarà attivo, fin da lunedì mattina, ogni giorno dalle 7 alle 17 nella zona antistante la cappella. Continua ad essere interdetto l’ingresso di Via Belpoggio. Il check point sarà gestito da operatori Ausl e da volontari di Croce Rossa Italiana sezione di Imola. A tutte le persone in ingresso (compresi gli operatori aziendali che avranno diritto alla precedenza) sarà misurata la temperatura, richiesto di indossare la mascherina chirurgica e di igienizzare le mani (locandina in allegato). È vietato indossare guanti che possono costituire un pericoloso veicolo di contagio. La medesima procedura sarà ripetuta all’ingresso di ambulatori e reparti. Per i visitatori di degenti nei reparti nocovid resta ferma la regola dell’accesso limitato ad una persona per degente nella fascia oraria 12-14. Ugualmente non è concesso l’ingresso ad accompagnatori, salvo per i genitori di minori e per una persona di fiducia nel caso di pazienti non autosufficienti.

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