Ospedale di Imola, il primario di oncologia Maestri si trasferisce

Il primario dell’oncologia Antonio Maestri ha vinto il concorso per l’ospedale Bellaria di Bologna ed entro un mese lascerà l’Azienda usl di Imola. Nato a Conselice, dopo quasi dodici anni di servizio in città, Maestri farà ritorno nell’ospedale in cui ha lavorato fra il 1999 e il suo arrivo a Imola nel 2010. Nonostante il suo incarico attuale fosse già interaziendale, nato da un accordo fra l’Ausl cittadina e quella del capoluogo operativo dal 15 giugno di due anni fa, la notizia ha messo in allarme un gruppo di professionisti sanitari dell’ospedale Santa Maria della Scaletta, preoccupati per il futuro. «Questo e altri aspetti mettono in crisi l’autonomia dell’azienda sanitaria locale – commentano –. Questa autonomia è utile oppure no? O rischia addirittura di trasformarsi in un intralcio? Se non si sviluppa un dibattito politico su questo tema, se non si ha una strategia per il futuro, se non si ha una visione chiara di quale sia la missione del nostro ospedale, si vivacchia alla giornata».

Il primo punto dolente sono proprio i primariati. «Ce ne sono di cruciali – rimarca il gruppo – tuttora vacanti dopo molti anni: l’anatomia patologica, la gastroenterologia, la nefrologia, la pediatria. E da qualche mese si è aggiunta la ginecologia, per cui non si sa neanche se si farà il concorso. Questi primariati rimangano vacanti per lungaggini burocratiche, per incuria, o perché si rimane in stand by nell’attesa di capire che cosa succederà alla nostra Azienda usl? Questa cosa, però, bisogna deciderla immediatamente. E la politica locale deve dare molte risposte».

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