RIMINI. Il coraggio di presentare la denuncia e oggi, di presentarsi pubblicamente, mostrando il suo viso deturpato da mani armate di omofobia. Ha poco meno di trent’anni il riminese picchiato una decina di giorni fa in discoteca, a Cesenatico, ed è stata la prima volta che si è trovato di fronte a tanto odio. «Picchiato perché gay» così un suo amico ha raccontato su Facebook, scoprendo una storia dolorosa che forse il giovane non avrebbe mai raccontato a tutti se non fosse stato per l’Arcigay, che lo ha contattato e aiutato a fare emergere un episodio «che lui stesso racconterà oggi alla stampa», annuncia il presidente Marco Tonti. «Ci è voluto coraggio, sia nel fare la denuncia, sia nel decidere di presentarsi alla stampa – spiega Tonti – ma il suo viso non sarà mostrato. Racconterà tutto, ma rendere pubblica la sua immagine potrebbe indurre una reazione ancora più violenta, magari dalle stesse mani che lo hanno mandato in ospedale, qualcuno potrebbe essere spinto a dargli il resto della razione».

Una sera in discoteca con gli amici finita nel sangue, quella all’Ngr di Cesenatico, dove il giovane è stato preso di mira da un gruppo di ragazzi, intolleranti ai suoi modi, all’essere se stesso in modo diverso da loro. L’odio verso il diverso ha armato le mani di alcuni giovani che hanno colpito il riminese principalmente in viso. Con quel volto tumefatto e sanguinante si è presentato in pronto soccorso ma ci sono voluti giorni prima che decidesse di sporgere denuncia, le ferite esteriori guariranno, quelle interiori non si rimarginano facilmente. Otto i giovani che il riminese ha indicato nella denuncia presentata ai carabinieri, tra cui una ragazza, due quelli riconosciuti, individuati attraverso delle fotografie, coloro che lo hanno picchiato in viso, causandogli la rottura del setto nasale che lo ha costretto a un intervento chirurgico.

«Ha fatto denuncia mercoledì – conferma il presidente di Arcigay Rimini Marco Tonti –. Non conoscevo il ragazzo, qualcuno ha visto il post su Facebook di un suo amico dove si accennava all’episodio e me lo ha riferito. Così mi sono messo in contatto con lui per fargli sapere che eravamo pronto a dargli il nostro appoggio in caso di bisogno. Qualche giorno dopo ci siamo sentiti e abbiamo aspettato ancora un po’ prima di decidere di raccontare quanto accaduto in conferenza stampa».
L’incontro della stampa con il giovane gay picchiato avverrà oggi alle 11,30 nella sala del Buonarrivo della Provincia. Interverranno Marco Tonti (presidente Arcigay Rimini “Alan Turing”), l’avvocato Christian Guidi del Foro di Rimini estensore della denuncia, Giulia Corazzi consigliera delegata alle pari opportunità e alle politiche di genere della provincia di Rimini.

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