Omicron in Romagna. Oltre mille classi in quarantena

Omicron travolge le scuole romagnole: sono 1.034 le classi in quarantena dall’asilo alle scuole superiori. I dati si riferiscono alla settimana tra il 17 e il 23 gennaio. Il numero maggiore di classi in quarantena si registra nella provincia di Rimini, con ben 496 classi, poi Forlì con 223 classi e Ravenna con 222 e infine Cesena con “solo” 93 classi in quarantena. Numeri che corrispondono ad un aumento dei contagi proprio nella fascia 0-11, l’unica che vede i numeri del contagio in crescita. Nel resto della popolazione, invece, i numeri del virus rimangono simili a quelli della settimana precedente: i nuovi positivi sono infatti 37.181, ovvero 138 in più rispetto ai 37.043 della settimana precedente. A colpire è un altro dato: la variante omicron sembra aver spazzato via le altre. I tamponi per i quali è stato sequenziato il virus, infatti, hanno tutti registrato la presenza della variante Omicron, che arriva quindi a quota 100% – la settimana precedente era all’80%, con il 20% dei tamponi sequenziati ricondotti alla variante Delta. Rimangono abbastanza stabili, anche se ancora alti, anche i dati relativi all’incidenza dei nuovi positivi su 100mila abitanti, mentre i numeri relativi ai ricoveri crescono leggermente. In una settimana i pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari passano da 467 a 506, i ricoveri in terapia intensiva da 29 a 33, mentre quelli in terapia subintensiva da 62 a 54. Si tratta di un aumento pari all’8,4% rispetto alla seconda precedente; un trend di crescita che continua, con diversi ritmi, da metà novembre. Crescono purtroppo anche i decessi: in una settimana, in tutta la Romagna hanno perso la vita per il Covid 72 pazienti.

«La circolazione del virus è ancora molto alta – commenta il dottor Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna -, il numero dei contagi si mantiene quindi elevato, così come resta ingente anche il carico di lavoro che continua a riversarsi sui servizi e sul personale sanitario. In questo contesto, è fondamentale continuare a vaccinare il più possibile, dalle prime alle terze dose, tutte le fasce di età, soprattutto quella dei bambini che, come si evince dai dati riportati, presentano percentuali di adesione alla vaccinazione ancora troppo basse». Proprio per incentivare la vaccinazione tra i più piccoli, domenica si terrà un open day vaccinale per tutta la popolazione in età scolastica.

Secondo open day in Emilia-Romagna dedicato a bambini e ragazzi in età scolastica dopo la prima giornata di due settimane fa. Domenica prossima, 30 gennaio, si potranno vaccinare contro il Covid i giovanissimi dai 5 ai 19 anni. L’accesso agli hub avverrà secondo modalità organizzative che saranno comunicate dalle Ausl sui rispettivi siti internet aziendali. Oltre la metà dei ragazzi in età scolastica è già vaccinata, uno su quattro ha meno di 11 anni: «Sono numeri che fanno ben sperare per il futuro, dice l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini». Anche stavolta in molti centri vaccinali, per venire incontro alle richieste di chiarimenti e rassicurazioni da parte dei genitori, l’equipe vaccinale sarà affiancata da pediatri e altri esperti pronti a rispondere a ogni domanda.

«Poche semplici norme per aiutare famiglie e ragazzi». Torna alla carica sulle regole anti-Covid nelle scuole il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Ma il numero uno della Regione chiede anche vaccinazioni all’interno delle scuole e l’estensione dell’autotesting ai più piccoli. «Siamo in una fase nuova, grazie alla copertura garantita dai vaccini la pandemia è meno pericolosa: è tempo di iniziare a pensare a come convivere con il virus. A partire dalla scuola, il luogo più importante per una società che vuole dirsi civile».

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