Omicidio Lido Adriano, la donna ha pulito il coltello insanguinato

Omicidio Lido Adriano, la donna ha pulito il coltello insanguinato
Da sinistra, il comandante del Comando provinciale dei carabinieri Roberto De Cinti, il procuratore capo Alessandro Mancini, il sostituto procuratore Vincenzo Antonio Bartolozzi e il comandante del Radiomobile, Matteo Mangone (foto Massimo Fiorentini)

RAVENNA. Dopo aver colpito il compagno, Maila Conti ha lavato il coltello usato contro Leonardo Politi, il 61enne ucciso durante una lite al chiosco di Lido Adriano che gestivano da qualche mese. Un dettaglio anticipato ieri dal Corriere Romagna e confermato nel corso della conferenza stampa indetta in Procura alla presenza del procuratore capo Alessandro Mancini e del sostituto procuratore Vincenzo Antonio Bartolozzi che seguono la vicenda. Quando i carabinieri del Radiomobile sono intervenuti, allertati da un passante a cui la donna aveva detto di chiamare i soccorsi, l’arma utilizzata si trovava infatti pulita sul lavandino.

Un particolare che contribuisce a delineare un quadro della personalità della 51enne, ritenuta “pericolosa” dalla Procura. La Conti, come illustrato dal procuratore capo, era già indagata per reati contro la persona e resistenza a pubblico ufficiale ed era destinataria di una misura per stalking nei confronti dell’ex moglie della vittima. Inoltre nei confronti della 51enne i carabinieri del Piacentino avevano proposto come misura di prevenzione l’avviso orale. Questo ne fa “una personalità incline a questi episodi” secondo il procuratore capo Alessandro Mancini.

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