Omicidio di San Mauro Mare, è guerra tra le perizie

Uno dei casi più complessi mai affrontati in 40 anni di carriera. Lo avrebbe precisato il professor Giuseppe Fortuni, medico legale nominato dal giudice per le indagini preliminari Maurizio Lubrano, chiamato ieri mattina a esporre la perizia con la quale ha ricostruito le cause della morte di Antonio Rinelli. Una relazione fondamentale, quella del perito, per delineare la responsabilità penale del 45enne ravennate Mirko Guerrini, accusato di omicidio preterintenzionale alla luce della colluttazione in strada con il rivale in amore 46enne, finita nel dramma la notte tra il 7 e l’8 aprile 2019 a San Mauro Mare. La sua conclusione è che Rinelli sia morto per asfissia, derivata dalla presa al collo esercitata dal braccio di Guerrini e proseguita ben oltre il necessario.

Gli atti ora tornano in mano alla Procura, che potrebbe decidere di riconfigurare il capo d’imputazione, valutando tra l’ipotesi accusatoria di omicidio preterintenzionale e l’eccesso colposo di legittima difesa. Più remoto – alla luce dello scontro fra medici legali – lo scenario di una nuova richiesta di archiviazione.

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