Omicidio di Faenza, un vicino suona al campanello e il killer fugge

A indurre l’assassino di Ilenia Fabbri alla fuga potrebbe essere stato l’arrivo di un vicino che ha suonato al campanello. Mentre era in corso la mattanza, attorno alle 6.10 l’uomo ha riferito di essere stato svegliato dalle grida e di essersi attaccato al citofono dopo avere intuito la provenienza dei lamenti. Nessuno però ha risposto. Per il presunto sicario – qualora si trovasse ancora all’interno – potrebbe essere stato proprio quello il segnale che il tempo era scaduto. Si spiegherebbe così l’apparente tentativo frettoloso di lavare il coltello, preso dalla cucina e abbandonato.

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