Omicidio di Faenza, Ilenia era stata seguita da un detective

Una separazione burrascosa, una denuncia per maltrattamenti presentata da Ilenia nei confronti dell’ex marito e un investigatore privato ingaggiato da lui, per capire se ci fosse qualcosa o qualcuno dietro la scelta di finire il loro rapporto.

C’è un passato che affiora interrogatorio dopo interrogatorio a far da sfondo al giallo di Faenza. Un intreccio di accuse e rancori sul quale è inevitabile che in queste ore gli inquirenti stiano cercando di far luce indipendentemente da quello che sarà l’esito delle indagini.

Al momento, però, una cosa appare già chiara: Ilenia Fabbri aveva alle spalle una separazione dolorosa e la relazione affettiva di Ilenia allacciata con l’idraulico Stefano Tabanelli e il divorzio dall’ex marito probabilmente non avevano ancora del tutto riportato il sereno nella sua vita.

Dopo anni di matrimonio non era stato facile chiudere il legame con Claudio Nanni, il meccanico specializzato in impianti auto a gas e a metano con officina sulla via Emilia Levante alle porte di Faenza, verso Forlì.

Le testimonianze raccolte tra amici e conoscenti parlano di strascichi anche economici di quel divorzio. Vicende giudiziarie pregresse che hanno dunque portato pure in tribunale la fine del legame affettivo. E ancora prima della separazione (datata 2018) i loro difficili rapporti compaiono scritti nero su bianco anche in una denuncia, per presunti maltrattamenti, presentata nel 2017 dalla donna nei confronti dell’ex coniuge.

All’apparenza tutto pareva risolto, ma forse non era proprio così. Il marito nella fase di separazione era ricorso perfino ad un investigatore privato per capire se nella sua vita ci fossero aspetti a lui ignoti. I rapporti insomma non erano tranquilli anche se come riferito da una coppia di amici che non vogliono apparire: «Si sapeva della separazione, e che entrambi fossero decisi ad aprire legittimamente nuovi capitoli della loro vita. Perciò tutto pareva risolto come una normale decisione di percorrere due strade diverse, sembrava superata la fase di quando lui aveva contrattato l’investigatore».

Molti sapevano della loro difficile relazione negli ultimi anni, anche se continuavano a vedersi. Pur non abitando insieme lui si era trasferito a distanza di pochi isolati. Di scandagliare e verificare i possibili retroscena nel rapporto di coppia con Claudio Nanni si stanno occupando gli inquirenti. Atti dovuti perché il marito da quanto emerso, non era sul luogo del delitto al momento dell’omicidio, ma in viaggio da almeno mezzora con la figlia verso Milano, dove pare avessero appuntamento per l’acquisto di un’automobile. Proprio sabato mattina avevano combinato di andare in Lombardia per concludere l’affare, lasciando a casa Ilenia Fabbri in compagnia dell’amica della figlia, anche lei ventenne, che aveva trascorso la notte in via Corbara. Su ex marito, figlia, amica e nuovo compagno si sono concentrati gli interrogatori. Ma nessuno al momento risulta indagato, ascoltati solo come persone informate dei fatti, come pure altri amici e conoscenti della vittima. Tra i testimoni anche la donna che ha asserito di avere udito “urla femminili provenire da quell’appartamento”.

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