Omicidio di Castel Bolognese: oggi il funerale di Felice Orlando

Si terranno questa mattina, con partenza alle ore 10.15 dall’obitorio di Castel Bolognese, i funerali in forma civile di Felice Orlando, l’operaio 49enne assassinato nella serata di sabato scorso nei frutteti vicino alla propria abitazione di via Barignano. La salma sarà inumata nel cimitero locale e le offerte raccolte saranno devolute per opere di bene.

Domenica ritrovato il corpo

Sabato pomeriggio, verso le 16, Orlando si era recato nei campi in tenuta da caccia e il suo corpo senza vita era stato trovato la mattina seguente dai familiari, senza il fucile che aveva portato con se uscendo di casa.

Sul suo cadavere i segni degli spari che lo hanno raggiunto alla schiena e alla nuca.

All’appello delle armi da caccia di cui Orlando deteneva la licenza mancherebbe anche un’altra doppietta, a infittire ulteriormente il mistero.

L’autopsia

Secondo i primi esiti dell’esame autoptico svolto nei giorni scorsi all’obitorio di Ravenna, le ferite riscontrate sul corpo di Orlando non corrisponderebbero ai proiettili del suo fucile scomparso, un calibro 12, e sarebbero la conseguenza di colpi sparati con un’arma da caccia da distanza piuttosto ravvicinata: la rosata delle pallottole, infatti, non ha fatto in tempo ad aprirsi.

Le indagini

Negli ultimi giorni si sono aggiunti ulteriori elementi per il sostituto procuratore Silvia Ziniti e il procuratore capo Daniele Barberini, che coordinano le indagini che sono state affidate ai carabinieri: un conoscente di Orlando ha infatti dichiarato di averlo visto sabato sera, intorno alle ore 18, nei campi dove sarebbe stato ucciso poco dopo, si presume in un orario intorno alle ore 18.30/19.

Altro fattore al vaglio degli inquirenti è l’ipotesi che il killer abbia tentato di occultare il cadavere di Orlando gettandolo nel canale di scolo dove è stato trovato domenica mattina: nell’area circostante mancano infatti segni di impronte e questo potrebbe lasciare pensare che l’omicidio sia avvenuto in un punto diverso da quello del ritrovamento, ma comunque non troppo distante da esso.

Un tentativo di occultamento quindi, ma a quanto pare piuttosto frettoloso.

Il movente

Ma è sul possibile movente che ci si continua ad interrogare: benvoluto e descritto dai conoscenti come persona socievole e tranquilla, Orlando avrebbe avuto in passato screzi con altri cacciatori.

Si trattava di dissapori tali da poter spingere qualcuno all’omicidio? Su questo si continua ad indagare, senza trascurare tutte le altre piste: in questi giorni familiari, conoscenti, vicini e colleghi di lavoro sono stati ascoltati dagli inquirenti, mentre si attendono i risultati definitivi anche per la perizia balistica e quella informatica sul cellulare della vittima.

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