CESENA. Dopo il funerale della madre uccisa a coltellate, resta ricoverato in attesa di giudizio Federico Verdoni: il 29enne in stato d’arresto per omicidio volontario aggravato da futili motivi. All’indomani delle esequie di Luciana Torri al crematorio di Tipano, alle quali ha partecipato una quarantina di persone invitate dai parenti più stretti della donna, emerge come il figlio che l’ha colpita a morte con 7 coltellate avesse chiesto di poter partecipare alle esequie. Una ipotesi che non è stata presa in considerazione per due motivi principali: il primo è che l’uomo è in stato d’arresto nel reparto Psichiatria del Bufalini e quindi non in condizioni di essere agevolmente scortato all’esterno; il secondo è che non c’è stato nemmeno il tempo tecnico tra il nulla osta alle esequie e la cerimonia per l’avvocato che tutela il 29enne Marco Moretto di richiedere al Gip la possibilità di permesso per l’accusato di omicidio: in una richiesta che da sola ben configura lo stato di confusione mentale di Federico Verdoni. Sarà questo senza meno il sale del futuro processo per omicidio. Se il 29enne fosse o meno in grado di capire cosa stava facendo quando ha accoltellato la madre per poi scappare a piedi nudo da Bora verso Borello. La magistratura sta attendendo gli esiti dell’autopsia a dettagliare la dinamica delittuosa. Poi con le prove così cristallizzate potrebbe anche chiedere un giudizio immediato. Nel qual caso comunque difficilmente ci saranno udienze d’Assise prima del mese di settembre.

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