Omicidio Chinni: perquisita a Rimini la casa del presunto killer

A una settimana dall’omicidio non ci sono ancora certezze sul caso Natalia Chinni, l’insegnante d’inglese in pensione di 72 anni trovata morta, lo scorso 29 ottobre, sulla porta di casa della sua seconda abitazione a Santa Maria Villiana, frazione di Gaggio Montano sull’Appennino Bolognese. I carabinieri del Nucleo investigativo di Bologna hanno perquisito giovedì l’abitazione riminese del cugino, unico indagato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla stretta parentela. L’indagine è coordinata dal pubblico ministero della Procura felsinea Antonello Gustapane. La casa in Romagna è la quarta di proprietà dell’indagato, coetaneo della vittima. Due sono in altrettante frazioni di Gaggio Montano (una è quella accanto a quella della vittima), una a Casalecchio di Reno alle porte di Bologna, infine quella in Riviera passata come le altre al setaccio per ultima. Ieri intanto l’indagato è stato sottoposto alla prova dello “stub”, l’esame per rilevare residui di polvere da sparo.

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